M5S: Rossomando, preoccupante, solidarieta’ a Iacoboni e a Stampa

(AGI) – Roma, 7 apr. – “L’esclusione di un giornalista da un evento politico a causa di ‘ragioni personali’ e’ un fatto grave che non puo’ essere sottaciuto. Se il ‘futuro’ di cui vuole parlare il M5S e’ quello in cui si inizia a minare il principio della liberta’ di stampa garantita dalla nostra Costituzione c’e’ da preoccuparsi seriamente. Esprimo la mia solidarieta’ a Jacopo Iacoboni e alla redazione de La Stampa per quanto avvenuto oggi”. Cosi’ la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (Pd). (AGI) Ted 071842 APR 18 NNN

Pd: Mozione Orlando,andare oltre attuale dibattito scomposto

Pd: Mozione Orlando,andare oltre attuale dibattito scomposto (ANSA) – TORINO, 6 APR – “Andiamo oltre il dibattito scomposto di queste ore. Noi chiediamo che l’agenda politica del Pd piemontese sia, fin dalle prossime settimane, caratterizzata dalla elaborazione del programma con cui presentarci alle prossime elezioni regionali”. Lo scrivono in una nota Enzo Lavolta, Anna Rossomando, Andrea Giorgis e Giorgio Ardito, della mozione Orlando Piemonte. “Proponiamo un primo appuntamento con un seminario che approfondirà le questioni prioritarie su cui secondo noi il Pd è chiamato a dire da che parte sta e cosa vuole fare – aggiungono -. Domenica 20 maggio invitiamo tutti iscritti e non iscritti al seminario che si svolgerà dal titolo ‘Per un’Italia più libera, più giusta, più europea’”. (ANSA). COM-GTT 06-APR-18 18:40 NNN

Pd: Giorgis e Rossomando, lavoro Chiamparino è prezioso

Pd: Giorgis e Rossomando, lavoro Chiamparino è prezioso Parlamentari contro Laus, non condividiamo le sue dichiarazioni (ANSA) – TORINO, 6 APR – “La critica è il sale della democrazia e l’anima di ogni comunità plurale, quale è e deve essere il Partito democratico. Tuttavia stupiscono, e dichiariamo pubblicamente di non condividere, le dichiarazioni del senatore Mauro Laus nei confronti del presidente Sergio Chiamparino e di alcuni suoi assessori che con generosità e spirito di servizio hanno accolto l’invito a candidarsi in collegi uninominali difficili”. Lo affermano, in una nota, i parlamentari piemontesi del Pd Andrea Giorgis e Anna Rossomando. “Così come stupisce che non si esprima soddisfazione di fronte alla disponibilità offerta da una persona come Mauro Salizzoni a prendere in considerazione l’ipotesi di un impegno con il Partito democratico e la coalizione di centrosinistra per assicurare ai cittadini piemontesi, anche nei prossimi anni, un governo regionale di qualità – aggiungono -. Il lavoro avviato con Sergio Chiamparino è prezioso e ci auguriamo per il bene del Pd che possa proseguire senza ulteriori impedimenti; è indispensabile e prioritaria la costruzione di una proposta politica e di una squadra in vista di una prossima scadenza elettorale. Ciò che ci deve stare a cuore ora è lo sviluppo e il futuro della nostra Regione”. (ANSA). COM-GTT/CLD 06-APR-18 13:05 NNN

Pd: Rossomando, Orlando pone problema politico

(AGI) – Roma, 6 apr. – “Andrea Orlando ha posto un problema politico, ovvero l’urgenza di un confronto aperto per una ripartenza dell’iniziativa e della proposta del Pd dopo la sconfitta elettorale”, afferma la vicepresidente Pd del Senato Anna Rossomando. “Questo – aggiunge – sara’ il terreno su cui verra’ misurata l’unita’ del partito come precondizione per il suo rilancio. L’unica cosa di cui non abbiamo bisogno e’ che si risponda a chi pone problemi politici con l’ennesima ‘aggressione mediatica’”. (AGI) Bal 061654 APR 18 NNN

INTERVISTA Pd, Rossomando: Al Colle indicare priorità, poi congresso e primarie

INTERVISTA Pd, Rossomando: Al Colle indicare priorità, poi congresso e primarie di Elisabetta GrazianiRoma, 4 apr. (LaPresse) - Nell’imminenza delle consultazioni del Pd al Quirinale, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (parlamentare Pd in quota orlandiana) commenta con LaPresse lo stato di salute del Partito democratico.DOMANDA. L’opposizione non può essere uno ‘slogan rifugio’ lei ha detto. In che cosa deve consistere allora l’opposizione del Pd? RISPOSTA. Con quell’espressione intendo dire che non dev’essere un’opposizione senza contenuti, non ci si deve chiudere in un recinto, ma occorre avanzare delle proposte. Opposizione non può voler dire uscire dal dibattito politico, vanno indicate quali sono le priorità per il Paese.DOMANDA. A chi vanno rivolte queste proposte? RISPOSTA. Agli italiani, a quelli che ci hanno votato e quelli che non ci hanno scelti. Non solo per riconquistare il loro voto, ma anche per tornare a svolgere la funzione per cui è nato il Pd. Dopo di che, le proposte vanno avanzate anche in questa fase di consultazioni: al Quirinale dobbiamo esporre quali sono le priorità.DOMANDA. Si dice che i ministri Andrea Orlando e Dario Franceschini vogliano aprire al M5S…RISPOSTA. E’ una semplificazione. Io penso che non bisogni tirarsi fuori dal dibattito politico parlamentare così come occorreva confrontarsi meglio sul percorso istituzionale, in modo da evitare che prevalesse l’atteggiamento onnivoro e poco garantista della maggioranza. Il confronto poi è sui programmi e il nostro è alternativo a quello dei Cinquestelle e della Lega ai quali spetta l’onere della proposta, ma a noi tocca sfidarli sui contenuti. Non è sufficiente dire ‘tocca a loro’.DOMANDA. Che cosa si aspetta dall’assemblea del Pd? RISPOSTA. Ci vuole un’analisi della sconfitta, oltre a una presa di distanza e un passo in avanti: va messo al centro il partito, la sua organizzazione e i temi politici a cominciare dalla giustizia sociale. Mi aspetto che il cammino riprenda, non nel senso di ‘En Marche’, ma con una discontinuità di contenuti e metodi. Non basterà tornare al Pd delle origini.DOMANDA. Ritiene che l’assemblea debba eleggere un segretario che duri 4 anni o che si debba andare a congresso? RISPOSTA. Io penso che al congresso si debba arrivare dopo una discussione sui temi che coinvolga anche il Paese. Serve una figura che possa traghettare il partito verso un congresso in tempi ragionevoli, per poi scegliere con le primarie un nuovo segretario.DOMANDA. Vedrebbe bene un segretario donna? RISPOSTA.Certo, ma non dev’essere semplicemente un’operazione di immagine. Nel Pd non mancano figure femminili in grado di ricoprire questo ruolo. Tuttavia mi piacerebbe anche riscoprire il valore del gruppo dirigente.DOMANDA. Ecco, non le sembra che Maurizio Martina stia garantendo una leadership collegiale e la pluralità del partito? RISPOSTA. Martina ha dato dei segnali importanti. D’altronde era la ‘condicio sine qua non’ per riprendere insieme il cammino.DOMANDA. Vedrebbe bene Martina come ‘traghettatore’ dall’assemblea al congresso? RISPOSTA. Non è il momento di fare nomi e non mi interessano. Io sosterrò come segretario chi garantirà alcuni punti fermi: non rimuovere il risultato elettorale; riposizionare politicamente il partito rispetto al disagio sociale e tornare a parlare a tutti; riorganizzare il partito in funzione politica. Per capirci: non basta dare i soldi alle periferie, bisogna tornarci.DOMANDA. Il Pd tornerà a congiungersi a LeU? RISPOSTA. L’unità del centrosinistra è fondamentale e dev’essere il nostro obiettivo. Ma non nel senso di confluire in uno stesso partito quanto di tornare a una coalizione di centrosinistra. Detto questo, serve una riflessione da parte di tutti, amici e compagni perché la sconfitta non è stata soltanto del Pd ma di tutto il centrosinistra.