Dl Sicurezza bis: Rossomando, punta a scoraggiare soccorso in mare

(AGI) – Roma, 5 ago. – “Non si proceda all’esame di questo decreto. Non ricorrono i caratteri della necessita’ e dell’urgenza. Ce lo ricorda ossessivamente il Governo che gli sbarchi sono diminuiti. La priorita’ e l’urgenza sarebbero invece governare il fenomeno dell’immigrazione, non isolandosi dall’Europa”. Lo ha dichiarato la senatrice del Partito democratico, Anna Rossomando, intervenendo in Aula al Senato sul decreto Sicurezza bis. La senatrice ha poi sottolineato come “Il padre dei provvedimenti, Matteo Salvini, non abbia sentito la stessa urgenza di rispondere al Parlamento, che rappresenta il popolo, per riferire sulla Sicurezza della nostra collocazione internazionale, sui fatti del Russiagate”. “Se c’e’ urgenza, perche’ la Lega in Europa vota contro il cambiamento del trattato di Dublino? Perche’ quando si discute di immigrazione la sedia di Salvini e’ vuota? E’ vuota perche’ Salvini sta sulla torretta col filo spinato insieme a Orban, per scrutare l’orizzonte trucemente. Questa e’ la foto del governo italiano, di chi ci rappresenta in Europa. Dove sono i rimpatri assistiti? Dove sono le politiche di governo. Le regole internazionali vengono violate dal testo di questa legge, cosi’ come quelli costituzionali che dicono chiaramente che non si puo’ fare annegare chi e’ in pericolo. Da oggi se questa legge sara’ approvata, si potra’ scegliere se salvare vite o meno. L’obiettivo del governo e’ solo quello di scoraggiare il soccorso in mare, per il solo fatto che queste barche trasportano migranti”, ha concluso. (AGI) Com/Fri 051358 AGO 19 NNN

Affido: Rossomando (Pd), mediazione impossibile, ripartire da zero

(AGI) – Roma, 23 lug. – “Il ddl Pillon va ritirato, punto e basta. Non c’e’ mediazione possibile da qui a settembre se non per ripartire da zero”. Lo dice la senatrice del Pd Anna Rossomando, vice presidente del Senato. “Basta prendere in giro gli italiani, i cinque stelle avevano parlato chiaro, almeno una volta mantengano le dichiarazioni fatte oppure entrino nel gruppo della Lega e sciolgano il movimento, tanto sono il voto utile al governo a trazione leghista”. Com/Fri 232006 LUG 19 NNN

Violenza donne: Rossomando (Pd), si arrivi a legge condivisa da tutti

(AGI) – Roma, 10 mag. – “L’auspicio che coltivo e’ che su leggi  di questo tipo ci sia un’approvazione in modo trasversale, e  che, raccogliendo anche le perplessita’, si arrivi a una legge  condivisa da tutti per fare un passo in avanti per la civilta’  del Paese, al di la’ del consenso elettorale”. Lo ha detto la  vicepresidente del Senato Anna Rossomando (Pd), in merito al  ddl ‘Codice Rosso’, che propone nuove norme contro la violenza  sulle donne, che, dopo l’ok della Camera, deve essere discusso  a Palazzo Madama. Il disegno di legge, ha osservato Rossomando,  intervenuta oggi al convegno promosso da Area democratica per  la Giustizia sulla violenza di genere, “contiene cose positive  ma servono approfondimenti: e’ importante il tema della  tempistica prevista dalle norme e qualche perplessita’ forte  c’e’ sulle modalita’ di approccio alle vittime”. (AGI)  Oll  101615 MAG 19  NNN

Newsletter Anna Rossomando – 22 dicembre 2018

 

Carissimi,
mentre vi scrivo per augurarvi i miei più cari auguri di buone Feste, sono costretta ad aggiornarvi su quanto sta succedendo in Parlamento, nel Paese.
La legge di bilancio che voteremo questa notte sarà una manovra per la prima volta extraparlamentare perchè il Governo ha di fatto esautorato il Parlamento. La legge arriva infatti in Aula con l’imposizione della fiducia senza che la commissione abbia avuto la possibilità di esaminarla e avere il contributo di maggioranza e opposizione.
Il maxi emendamento che porteranno in Aula, scritto da quell’Europa verso la quale Salvini e Di Maio avevano promesso e giurato non si sarebbero mai piegati, rischia di mettere invece in ginocchio il nostro Paese, con la reale possibilità che nel 2020 e nel 2021 avremo l’Iva più alta d’Europa per via di nuove clausole su cui non ci sono le condizioni minime di salvaguardia.
L’Italia si è fermata, come una nave sequestrata. E non possiamo permettercelo. Dopo mesi irresponsabilmente sprecati in promesse di sviluppo senza un progetto, abbiamo il suo contrario: siamo passati dall’austerità espansiva all’indebitamento recessivo. Ai tagli ai servizi. Agli investimenti per 3 miliardi. Un Reddito di cittadinanza che rischia di essere la brutta copia del reddito d’inclusione. Un disastro, che annuncia recessione. Una recessione che si intreccia con l’involuzione democratica, perpetrata da Salvini. E il M5S è complice. Ha consentito in questi mesi che scomparisse il primato della questione sociale, su cui aveva costruito il suo consenso, cedendo alla deriva securitaria e razzista. E avendo perso la credibilità, con i condoni e le doppie morali, tenta di alzare la bandiera della questione morale senza averne alcun titolo.
Il nostro compito ora è portare il Paese fuori da questo pantano. Questo è il senso che deve avere la sinistra. Una sinistra che deve rigenerarsi e dare voce a quei tanti che si sentono abbandonati, non ascoltati e che per questo si sono rivolti altrove o hanno rinunciato. Pronunciare a voce alta parole nuove. E alcune anche antiche, che abbiamo smesso da troppo tempo, smarrendo l’anima. Non è un’operazione intellettuale, si intreccia sia con la battaglia politica contro questo governo sia con la discussione per ridare una linea e un gruppo dirigente al PD. Per costruire un’alternativa forte, credibile, vincente. Per recuperare il consenso che abbiamo regalato alla destra nazionalista e ai populisti.
Penso che questo sia possibile con Zingaretti alla guida del PD nazionale e per questo sostengo la sua candidatura a Segretario in un partito plurale in cui ciascuno si sente a casa.
La sfida in Piemonte sarà ancora più impegnativa con le elezioni regionali in primavera; perciò confido che il percorso congressuale, dopo il ballottaggio obbligatorio a norma di statuto, possa a breve concludersi con l’elezione di Paolo Furia a Segretario regionale con il contributo di un ampio arco di forze; per un PD piemontese con un nuovo slancio, forte, unito e plurale.

Un caro saluto
Anna Rossomando

Prescrizione:Rossomando,da Bonafede disprezzo diritto difesa

(ANSA) – ROMA, 4 NOV – “Dopo aver definito ‘azzeccagarbugli’ gli avvocati italiani, il ministro Bonafede tenta di rimediare promettendo sostegno all’iniziativa dell’avvocatura di inserire in Costituzione la funzione dell’avvocato. La toppa è peggiore del buco. Mostra così di considerare la Costituzione solo uno strumento in cui inserire parole alle quali non attribuisce alcun valore, anziché il testo in cui sono scritti principi sacrosanti come quello del diritto di difesa e come potrebbe essere quello della funzione dell’avvocato come presidio delle libertà dei cittadini. Nessun ministro finora era riuscito un giorno a insultare i giornalisti e quello dopo gli avvocati, mostrando così disprezzo per la libertà di stampa e per il diritto di difesa”. Lo afferma la vice presidente del Senato, Anna Rossomando. (ANSA). BOS 04-NOV-18 17:10 NNN

Prescrizione: Rossomando (Pd), emendamento allunga durata processi

(AGI) – Roma, 31 ott. – “L’emendamento presentato dai relatori di maggioranza al ddl Anticorruzione, che prevede lo stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio, avra’ come unico effetto quello di allungare ulteriormente la durata dei processi, rendendo la giustizia sempre piu’ incerta e sospesa nel tempo”. Lo dichiara con una nota la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando (Pd), sottolineando che “l’unico modo per assicurare il servizio giustizia ai cittadini, sia che si tratti di vittime di reati o di imputati, e’ quello di avere tempestivamente decisioni efficaci. Una giustizia senza tempi certi e’ una giustizia negata”. Il ministro Bonafede, secondo Rossomando, “dovrebbe pensare innanzitutto a questo e a proseguire magari la politica di assunzioni avviate nella scorsa legislatura, di investimento sulle nuove tecnologie, di supporto alla formazione dei magistrati e di tutti gli operatori della giustizia perche’ i processi hanno bisogno, per funzionare, di capitale umano, organizzazione e risorse”. Inoltre, aggiunge ancora la vicepresidente del Senato, “non e’ assolutamente ammissibile che il ministro Bonafede pensi di riformare un istituto importante come quello della prescrizione tramite un post su facebook che annuncia un emendamento, senza alcun confronto con gli operatori della giustizia, avvocatura, magistratura e universita’: tenere per decenni sotto processo un imputato – conclude Rossomando – non e’ pensabile e sarebbe il modo peggiore, prima di tutto, per assicurare la tutela dei diritti alle vittime”. (AGI) Red/Oll 311813 OTT 18 NNN

Comital: Rossomando (Pd), dal Governo soluzioni parziali

(ANSA) – TORINO, 31 OTT – “Avevano detto che era tutto risolto, ma hanno dovuto precisare e chiarire. Il Governo, a seguito di numerose sollecitazioni da parte dei parlamentari delle opposizioni, che hanno presentato al riguardo specifiche proposte emendative, interviene su Comital con un proprio emendamento, presentando oggi ai lavoratori una soluzione parziale”. Lo afferma in una nota Anna Rossomando, vicepresidente Pd del Senato. “L’emendamento dei parlamentari dava maggiori garanzie e toglieva dubbi interpretativi – aggiunge – sono state preannunciate circolari a ulteriore chiarimento; l’approvazione del dl Genova è ancora in corso quindi è necessario continuare a monitorare, e lo faremo, affinché la soluzione sia effettiva per lo meno su quanto dichiarato oggi dal governo”.(ANSA). COM-GTT/CLD 31-OTT-18 14:49 NNN

Pd, Rossomando: Solidarietà a Cirinnà per deplorevole atto subito

Roma, 31 ott. (LaPresse) – “Solidarietà a Monica Cirinnà e a Esterino Montino, oggetti di un deplorevole atto di aggressione verbale da parte di individui certamente ben distanti da ciò che rappresenta la politica e l’appartenenza democratica. Sappiano che la violenza, anche verbale, è solo un atto di debolezza. Noi continueremo a mettere in campo tutta la nostra forza per respingerla”. Lo dichiara Anna Rossomando (Pd), vicepresidente del Senato, riferendosi alla scritta indirizzata ai colleghi dem “Montino e Cirinnà ve dovrebbero impicca’”. POL NG01 npf 20181031T085532Z