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Stalking, Rossomando (Pd): Camere già al lavoro su correttivi

Stalking, Rossomando (Pd): Camere già al lavoro su correttivi Parere positivo ministro Orlando su emendamento presentato a Senato Roma, 6 ott. (askanews) – “Il Parlamento è già al lavoro su correttivi”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico. “Il reato di stalking nei casi più gravi è procedibile d’ufficio e quindi non è possibile una sentenza come quella appena emessa a Torino anche se viene risarcito il danno – ha spiegato la parlamentare dem -. Nei casi residui ove l’applicabilità della giustizia riparativa è affidata alla valutazione del giudice, data la particolarità della posizione della persona offesa è opportuna una correzione della norma; ciò tra l’altro sarebbe in linea con l’impostazione scelta nel provvedimento sul femminicidio dove avevamo optato per la soluzione, oggi vigente, che prevede che il ritiro della querela da parte della persona offesa – ha sottolineato la deputata della commissione Giustizia – avvenga solo avanti l’autorità giudiziaria e quindi in una forma particolarmente assistita. In Parlamento già dalla ripresa dei lavori sono all’esame soluzioni per correggere la norma sullo stalking e ne è conferma il parere positivo espresso oggi dal Governo con il ministro Andrea Orlando sull’emendamento al provvedimento in discussione al Senato ­- ha concluso la deputata torinese – che interviene proprio su questo punto”. pol-njb 20171006T150934Z

VENERDÌ 06 OTTOBRE 2017 15.09.47

Assegno di divorzio: addio per legge al tenore di vita? (DonnaModerna 4.10.17)

Assegno di divorzio: addio per legge al tenore di vita?

di Lorenza Pleuteri – DonnaModerna

http://www.donnamoderna.com/news/i-nostri-soldi/divorzio-assegno-tenore-di-vita-parametri

giudice in sentenza di divorzio mani uomo e donna

Comincia la discussione di un disegno di legge che stabilisce gli indicatori da valutare per determinare l’assegno di divorzio dovuto all’ex coniuge più debole. Il tenore di vita non è tra i parametri previsti

Torna d’attualità un tema che in primavera ha fatto discutere, e dividere, perché riguarda le condizioni di vita e il futuro economico di coppie scoppiate e unioni civili arrivate al capolinea. L’assegno di divorzio deve o non deve tenere conto deltenore di vita avuto durante il matrimonio? A maggio la Cassazione ha detto di no, stabilendo che i parametri di riferimento dovrebbero essere l’indipendenza e l’autosufficienza economica.

Ma non tutti i tribunali stanno prendendo decisioni nel solco tracciato dai supremi giudici. Anzi. Arrivano anche provvedimenti di segno opposto. Per superare questa situazione, dando ai giudici linee guida comuni da seguire, 11 deputati di Pd e Gruppo misto a fine luglio hanno depositato una proposta di legge, assegnata alla commissione Giustizia della Camera. Nei prossimi giorni dovrebbe cominciare la discussione. “La speranza – dice l’onorevole Anna Rossomando, una delle firmatarie del ddl, ottimista – è che si riesca ad approvare il testo entro la fine della legislatura. Credo che raccoglieremo il consenso di colleghi di altri partiti. Il problema c’è e riguarda non poche persone. Gli obbiettivi dichiarati sono ragionevoli e condivisi. Si prevedono soluzioni improntate all’equità familiare, rispondendo alle attese della società”. In sostanza si elencano tutti i parametri da soppesare nei tribunali, per decidere se e quando concedere l’assegno di divorzio e per quantificare l’importo.

Ecco i parametri prefissati da considerare

Il ddl integra un articolo della vecchia legge sul divorzio, datata 1970. Di “tenore di vita” non si parla, non esplicitamente. Si prevede che l’assegno post divorzio debba essere “destinato a compensare, per quanto possibile, la disparità che lo scioglimento o la cessazione degli effetti del matrimonio crea nelle condizioni di vita dei coniugi». Nella determinazione dell’assegno di divorzio, stabiliscono le modifiche suggerite dagli 11 deputati, i giudici dovranno valutare sempre una serie di indicatori prefissati:

-le condizioni economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi a seguito della fine del matrimonio;

-le ragioni dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio;

-la durata del matrimonio;

-il contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno e di quello comune;

-il reddito di entrambi gli ex coniugi o ex partner :

-l’impegno di cura personale di figli comuni minori o disabili, assunto dall’uno o dall’altro coniuge;

-la ridotta capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive;

-onde gravitazionali

-la mancanza di un’adeguata formazione professionale come conseguenza dell’adempimento di doveri coniugali.

L’assegno sarà solo a tempo

Basta assegni a vita. I tribunali, quando l’ex coniuge più debole è in una situazione di difficoltà economica temporanea e superabile, potranno stabilire anticipatamente per quanti mesi o per quanti anni l’assegno di divorzio andrà versato. L’assegno non è dovuto, invece, quando a chiederlo è l’ex coniuge che ha provocato la fine della relazione perché ha violato gli obblighi coniugali (ad esempio il dovere di assistenza e cura del partner malato).

Le linee guida del ddl

Le linee normative delineate dai deputati rispondono a esigenze concrete e ricorrenti, come viene spiegato nell’introduzione. Si vuole evitare che lo scioglimento delle nozze provochi l’indebito arricchimento di un partner, ma anche che il coniuge economicamente più debole finisca in condizioni di degrado dopo aver costruito la sua vita sul matrimonio, dedicandosi alla cura della famiglia e rinunciando a continuare gli studi o a lavorare fuori casa.

Recepiti altri ordinamenti europei

Il testo all’esame trae ispirazione, spiega sempre Rossomando, anche “dagli ordinamenti europei dove è tenuta presente l’esigenza che al coniuge divorziato debole – quasi sempre la donna – venga dato un aiuto economico destinato, per quanto possibile, a compensare la disparità o lo squilibrio economico creato dallo scioglimento del matrimonio. Al tempo stesso la corresponsione del contributo non deve provocare risultati iniqui o favorire il coniuge cui è stata attribuita la colpa esclusiva del divorzio”. Quanto alla durata e all’entità dell’assegno divorzile, da non confondere con gli alimenti né con il mantenimento in fase di separazione, “le cose sono evidenti: un matrimonio lampo non può avere lo stesso peso di una storia d’amore lunga 30 o 40 anni”.

Oggi a Montecitorio ore 15 presentazione del libro “La cultura in trasformazione. L’innovazione e i suoi processi” (Segui la diretta)

 Mercoledì 27 Settembre 2017 ore 15:00

Alle ore 15 presso la Sala Aldo Moro di Montecitorio, verrà presentato il libro “La cultura in trasformazione. L’innovazione e i suoi processi”. Interverranno Anna Rossomando, deputata, Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati; Alessandro Bollo, autore del libro, direttore del Polo del 900 di Torino; Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare; Christian Raimo, autore del libro, scrittore e giornalista; Valeria Verdolini, ricercatrice dell’Università degli Studi di Milano, sociologa del Diritto; Caterina Pes, deputata, Ufficio di Presidenza della Camera dei deputati.

 

CAMERA. DOMANI PRESENTAZIONE LIBRO “LA CULTURA IN TRASFORMAZIONE’

(DIRE) Roma, 26 set. – Domani, mercoledi’ 27 settembre, alle ore 15, presso la Sala Aldo Moro di Montecitorio, verra’ presentato il libro “La cultura in trasformazione. L’innovazione e i suoi processi”. Interverranno Anna Rossomando, deputata, Ufficio di Presidenza della Camera; Alessandro Bollo, autore del libro, fondatore e responsabile Ricerca e Consulenza della Fondazione Fitzcarraldo; Bertram Niessen, direttore scientifico di cheFare; Christian Raimo, autore del libro, scrittore e giornalista; Valeria Verdolini, ricercatrice dell’Universita’ degli Studi di Milano, sociologa del Diritto; Caterina Pes, deputata, Ufficio di Presidenza della Camera. L’appuntamento sara’ trasmesso in diretta webtv. (Vid/ Dire) 09:25 26-09-17 NNNN

Giustizia: Rossomando (Pd), Ue conferma importanti passi avanti

(ilVelino/AGV NEWS) Roma, 22 SET – “Una conferma della bonta’ del lavoro svolto da questo governo con il Ministro Orlando e da questo Parlamento in materia di Giustizia. “Cosi’ Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia alla Camera che aggiunge: “La decisione del Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa di chiudere 119 fascicoli relativi a condanne della Corte di Strasburgo nei confronti del nostro paese e’ la dimostrazione che l’Italia, riguardo al problema dei pagamenti degli indennizzi a chi ha subito un processo troppo lungo, ha compiuto importanti passi avanti. Le novita’ introdotte sulla legge Pinto, con la possibilita’ di accedere a fondi aggiuntivi qualora la dotazione iniziale sia esaurita, e’ solo uno dei tasselli del lavoro svolto per rendere il sistema giustizia piu’ efficace ed efficiente: nella stessa direzione – conclude Rossomando - vanno infatti anche la riforma del processo penale e la depenalizzazione di alcuni reati minori, che hanno proprio come obiettivo primario, sul quale si cominciano a vedere i primi risultati, la riduzione dei tempi dei processi”. (com/rog) 165022 SET 17 NNNN

VENERDÌ 22 SETTEMBRE 2017 16.51.14

Universita’: deputati Pd, interventi competitivita’ pubblico

(ANSA) – TORINO, 18 SET – “Sono necessari interventi per rendere il sistema universitario pubblico piu’ competitivo, per contrastare la riduzione di iscritti e laureati e per valorizzare la ricerca e l’attivita’ dei docenti”. Lo affermano i parlamentari del Pd Silvia Fregolent, Paola Bragantini, Andrea Giorgis e Anna Rossomando, dopo l’incontro di oggi al Politecnico di Torino con i professori impegnati nella protesta e con gli studenti radunati in assemblea. “Quello di oggi – dicono gli esponenti Pd – e’ stato un momento di confronto ampio e costruttivo. Porteremo le istanze alla ministra Valeria Fedeli. L’Universita’ deve essere un luogo vitale, di formazione, e capace al tempo stesso di produrre ricerca. Occorrono maggiori incentivi e sgravi per incoraggiare l’iscrizione degli studenti e un provvedimento che sblocchi gli scatti di stipendio dei docenti, unico comparto della pubblica amministrazione a non essere stato adeguato dal 2015″. “E’ altrettanto necessario – aggiungono – contrastare il precariato, ancora troppo diffuso tra i professori universitari, e investire maggiormente nella ricerca, soprattutto cosi’ l’Italia puo’ prevenire la fuga di cervelli”. (ANSA). PL 18-SET-17 17:52 NNNN

CARCERI: ROSSOMANDO “VERREBBE DA SUGGERIRE PICCOLO RIPASSO A FERRARESI”

ROMA (ITALPRESS) – “Verrebbe da suggerire un piccolo ripasso al collega del m5s Ferraresi dopo la pausa estiva”. Cosi’ Anna ROSSOMANDO, deputata del Pd, che continua: “In tema di sovraffollamento delle carceri infatti il percorso del governo e della maggioranza con il Ministro Orlando e’ stato coerente ed efficace. Come ben ricordera’ il collega – sottolinea la deputata della commissione Giustizia – e’ stata affrontata da subito l’emergenza con risultati positivi riconosciuti piu’ volte dall’Europa e contemporaneamente si sono messe in campo energie, studi e proposte che con il lavoro corposo degli stati generali sull’esecuzione penale ha contribuito a scrivere la riforma dell’ordinamento penitenziario contenuta nel ddl penale entrato in vigore (finalmente!) il 3 agosto. Entro fine settembre – aggiunge ROSSOMANDO - ci saranno I primi decreti attuativi; ci saranno cioe’ gli interventi strutturali per porre rimedio alle disfunzioni causate in gran parte da errati passati interventi legislativi. La riforma si fa carico della certezza della pena e al contempo della umanita’ e efficacia della stessa. Valga per tutti il forte impegno sulle misure alternative alla detenzione, vero presidio contro la recidiva. Ed e’ bene sottolinearlo in un momento in cui si discute molto di sicurezza dei cittadini. Quanto poi all’attenzione al fenomeno di corruzione – conclude ROSSOMANDO - l’elenco dei provvedimenti approvati per individuare e colpire i fatti di corruzione e’ lungo: oltre all’aumento delle pene ricordo tra gli altri il ripristino del falso in bilancio e la modifica del reato di voto di scambio mafioso”. (ITALPRESS). sat/com 08-Set-17 18:24 NNNN

VENERDÌ 08 SETTEMBRE 2017 18.26.13