Archivio della categoria: Donne

FEMMINICIDIO: ROSSOMANDO “LEGGE TUTELA ORFANI DI AFFETTI E DI SUPPORTI FAMILIARI”

ROMA (ITALPRESS) – “Approvata al Senato la legge a favore dei figli orfani di crimini domestici. Un altro tassello importante per tutelare nel tempo chi si trova orfano non solo degli affetti ma dei supporti familiari a causa di un fatto traumatico e violento come l’uccisione di uno o entrambi i genitori”. Cosi’ Anna ROSSOMANDO, deputata del Pd e componente della commissione Giustizia alla Camera. (ITALPRESS). sat/com 21-Dic-17 19:23 NNNN

GIOVEDÌ 21 DICEMBRE 2017 19.24.13

Manovra: Rossomando (Pd), maternita’ avvocate battaglia vinta

(ANSA) – ROMA, 19 DIC – “Una battaglia vinta”. Cosi’ Anna Rossomando, deputata del Pd e componente della commissione Giustizia alla Camera, commenta l’accoglimento nella legge di bilancio del contenuto del progetto di legge di cui era prima firmataria sul legittimo impedimento dell’avvocata nel periodo di maternita’. “Si tratta – afferma in una nota – di un’estensione dei diritti e di una importante tutela che nasce attraverso un percorso condiviso con il mondo dell’avvocatura associata, UCPI, AIGA e con il CNF, e dal tavolo di confronto – sottolineaRossomando - voluto dal Guardasigilli Andrea Orlando per i diritti delle operatrici del sistema giustizia. Gia’ oggi le donne costituiscono circa la meta’ degli avvocati: tutelarne la maternita’ e’ un altro passo avanti per riconoscere appieno il valore del lavoro delle donne”. (ANSA). COM-OM 19-DIC-17 14:59 NNNN

Intergruppo Camera, solidarietà a Casa internazionale donne

Roma, 1 dic. (askanews) – L’intergruppo per le donne, i diritti e le pari opportunità della Camera dei deputati esprime solidarietà alla Casa Internazionale delle Donne e chiede l’impegno di tutte e tutti per fermarne la chiusura e consentirle di continuare ad essere un luogo di incontro per le tante associazioni e le migliaia di donne di Roma, d’Italia, del mondo. La casa delle donne è un punto di riferimento anche simbolico e un valore morale e materiale che deve continuare a vivere. Per questo le donne dell’intergruppo chiedono uno sforzo a tutte le parti coinvolte perché, attraverso un tavolo di confronto, insieme possano trovare una soluzione che consenta alle donne di continuare ad avere un luogo accogliente da vivere e condividere. Locatelli Pia, Rossomando Anna, Galgano Adriana, Valente Valeria, Coccia Laura, Martelli Giovanna, Carloni Anna Maria, Agostini Roberta, Murer Delia, Costantino Celeste, Vezzali Valentina, Ricciatti Lara, Gnecchi Marialuisa, Petrenga Giovanna, Polverini Renata, Garavini Laura, La Marca Francesca, Gribaudo Chiara, Iacono Maria.

Pol 20171201T164420Z VENERDÌ 01 DICEMBRE 2017 16.44.35

Segui la diretta WebTv (ore 10) del convegno “Donne promotrici di diritti – Avvocate, giustizia, modernità” (Camera dei deputati 25/10/17)


Mercoledì 25 Ottobre 2017 ore 09:30
CONVEGNO – “Donne promotrici di diritti – Avvocate, giustizia, modernità”
“Donne promotrici di diritti – Avvocate, giustizia, modernità”: è il titolo del convegno promosso dall’Unione delle camere penali italiane (Ucpi) in programma oggi, alle ore 9,30 nella Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio. Saluti di apertura della vicepresidente della Camera, Marina Sereni. Introduce e modera Giulia Boccassi, responsabile Commissione pari opportunità dell’Ucpi. Conclusioni di Beniamino Migliucci, presidente Ucpi. Interventi di Marcello Flores D’Arcais, ordinario di Storia dei diritti umani all’Università di Siena, Serife Ceren Uysal, avvocato del Foro di Istanbul, Giovanna Ollà, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Rimini, Anna Rossomando, deputata della Commissione Giustizia della Camera.

Camera dei deputati, 25/10 convegno ‘Donne promotrici di diritti’

Convegno 25.10.2017Camera, 25/10 convegno ‘Donne promotrici di diritti’ Roma, 23 ott. (LaPresse) – Mercoledi’ 25 ottobre, alle ore 9,30, presso la Sala Aldo Moro di Montecitorio, si terrà il convegno “Donne promotrici di diritti. Avvocate Giustizia Modernità”. Interverranno la Vice Presidente della Camera dei deputati on. Marina Sereni, l’on. avv. Anna Rossomando componente dell’Ufficio di Presidenza e della commissione Giustizia della Camera dei deputati, l’avv. Giulia Boccassi, responsabile commissione Pari Opportunità UCPI, il Professor Marcello Flores D’Arcais, Ordinario di storia dei Diritti Umani presso l’Università di Siena, l’avv. Serife Ceren Uysal del Foro di Istanbul, l’avv. Giovanna Ollà, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rimini e l’avv. Beniamino Migliucci, Presidente Unione Camere Penali Italiane. Si affronteranno i seguenti temi: ‘Storia e formazione dei diritti, il ruolo delle donne’; ‘Avvocate a tutela delle libertà’; ‘Essere Avvocate oggi’; ‘Proposta di Legge n. 4058/2016: modifica all’articolo 420-ter del codice di procedura penale in materia di legittimo impedimento dell’avvocata nel periodo di maternità (4058)’. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv dal sito della Camera dei deputati:

LUNEDÌ 23 OTTOBRE 2017 11.26.21

Stalking, Rossomando (Pd): Camere già al lavoro su correttivi

Stalking, Rossomando (Pd): Camere già al lavoro su correttivi Parere positivo ministro Orlando su emendamento presentato a Senato Roma, 6 ott. (askanews) – “Il Parlamento è già al lavoro su correttivi”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico. “Il reato di stalking nei casi più gravi è procedibile d’ufficio e quindi non è possibile una sentenza come quella appena emessa a Torino anche se viene risarcito il danno – ha spiegato la parlamentare dem -. Nei casi residui ove l’applicabilità della giustizia riparativa è affidata alla valutazione del giudice, data la particolarità della posizione della persona offesa è opportuna una correzione della norma; ciò tra l’altro sarebbe in linea con l’impostazione scelta nel provvedimento sul femminicidio dove avevamo optato per la soluzione, oggi vigente, che prevede che il ritiro della querela da parte della persona offesa – ha sottolineato la deputata della commissione Giustizia – avvenga solo avanti l’autorità giudiziaria e quindi in una forma particolarmente assistita. In Parlamento già dalla ripresa dei lavori sono all’esame soluzioni per correggere la norma sullo stalking e ne è conferma il parere positivo espresso oggi dal Governo con il ministro Andrea Orlando sull’emendamento al provvedimento in discussione al Senato ­- ha concluso la deputata torinese – che interviene proprio su questo punto”. pol-njb 20171006T150934Z

VENERDÌ 06 OTTOBRE 2017 15.09.47

Assegno di divorzio: addio per legge al tenore di vita? (DonnaModerna 4.10.17)

Assegno di divorzio: addio per legge al tenore di vita?

di Lorenza Pleuteri – DonnaModerna

http://www.donnamoderna.com/news/i-nostri-soldi/divorzio-assegno-tenore-di-vita-parametri

giudice in sentenza di divorzio mani uomo e donna

Comincia la discussione di un disegno di legge che stabilisce gli indicatori da valutare per determinare l’assegno di divorzio dovuto all’ex coniuge più debole. Il tenore di vita non è tra i parametri previsti

Torna d’attualità un tema che in primavera ha fatto discutere, e dividere, perché riguarda le condizioni di vita e il futuro economico di coppie scoppiate e unioni civili arrivate al capolinea. L’assegno di divorzio deve o non deve tenere conto deltenore di vita avuto durante il matrimonio? A maggio la Cassazione ha detto di no, stabilendo che i parametri di riferimento dovrebbero essere l’indipendenza e l’autosufficienza economica.

Ma non tutti i tribunali stanno prendendo decisioni nel solco tracciato dai supremi giudici. Anzi. Arrivano anche provvedimenti di segno opposto. Per superare questa situazione, dando ai giudici linee guida comuni da seguire, 11 deputati di Pd e Gruppo misto a fine luglio hanno depositato una proposta di legge, assegnata alla commissione Giustizia della Camera. Nei prossimi giorni dovrebbe cominciare la discussione. “La speranza – dice l’onorevole Anna Rossomando, una delle firmatarie del ddl, ottimista – è che si riesca ad approvare il testo entro la fine della legislatura. Credo che raccoglieremo il consenso di colleghi di altri partiti. Il problema c’è e riguarda non poche persone. Gli obbiettivi dichiarati sono ragionevoli e condivisi. Si prevedono soluzioni improntate all’equità familiare, rispondendo alle attese della società”. In sostanza si elencano tutti i parametri da soppesare nei tribunali, per decidere se e quando concedere l’assegno di divorzio e per quantificare l’importo.

Ecco i parametri prefissati da considerare

Il ddl integra un articolo della vecchia legge sul divorzio, datata 1970. Di “tenore di vita” non si parla, non esplicitamente. Si prevede che l’assegno post divorzio debba essere “destinato a compensare, per quanto possibile, la disparità che lo scioglimento o la cessazione degli effetti del matrimonio crea nelle condizioni di vita dei coniugi». Nella determinazione dell’assegno di divorzio, stabiliscono le modifiche suggerite dagli 11 deputati, i giudici dovranno valutare sempre una serie di indicatori prefissati:

-le condizioni economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi a seguito della fine del matrimonio;

-le ragioni dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio;

-la durata del matrimonio;

-il contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno e di quello comune;

-il reddito di entrambi gli ex coniugi o ex partner :

-l’impegno di cura personale di figli comuni minori o disabili, assunto dall’uno o dall’altro coniuge;

-la ridotta capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive;

-onde gravitazionali

-la mancanza di un’adeguata formazione professionale come conseguenza dell’adempimento di doveri coniugali.

L’assegno sarà solo a tempo

Basta assegni a vita. I tribunali, quando l’ex coniuge più debole è in una situazione di difficoltà economica temporanea e superabile, potranno stabilire anticipatamente per quanti mesi o per quanti anni l’assegno di divorzio andrà versato. L’assegno non è dovuto, invece, quando a chiederlo è l’ex coniuge che ha provocato la fine della relazione perché ha violato gli obblighi coniugali (ad esempio il dovere di assistenza e cura del partner malato).

Le linee guida del ddl

Le linee normative delineate dai deputati rispondono a esigenze concrete e ricorrenti, come viene spiegato nell’introduzione. Si vuole evitare che lo scioglimento delle nozze provochi l’indebito arricchimento di un partner, ma anche che il coniuge economicamente più debole finisca in condizioni di degrado dopo aver costruito la sua vita sul matrimonio, dedicandosi alla cura della famiglia e rinunciando a continuare gli studi o a lavorare fuori casa.

Recepiti altri ordinamenti europei

Il testo all’esame trae ispirazione, spiega sempre Rossomando, anche “dagli ordinamenti europei dove è tenuta presente l’esigenza che al coniuge divorziato debole – quasi sempre la donna – venga dato un aiuto economico destinato, per quanto possibile, a compensare la disparità o lo squilibrio economico creato dallo scioglimento del matrimonio. Al tempo stesso la corresponsione del contributo non deve provocare risultati iniqui o favorire il coniuge cui è stata attribuita la colpa esclusiva del divorzio”. Quanto alla durata e all’entità dell’assegno divorzile, da non confondere con gli alimenti né con il mantenimento in fase di separazione, “le cose sono evidenti: un matrimonio lampo non può avere lo stesso peso di una storia d’amore lunga 30 o 40 anni”.