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Intercettazioni: Rossomando, M5S forse vuole “voyeurismo”?

(ANSA) – ROMA, 2 NOV – “Abbiamo sempre difeso l’utilizzo delle intercettazioni ‘come mezzo di ricerca della prova’ mentre in passato qualcuno voleva indebolirle; gia’ allora era chiaro che bisognava distinguere i problemi che possono nascere dalla pubblicazione di conversazioni non attinenti al fatto reato dalla tutela delle indagini della magistratura”. Cosi’ Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico. “Dalle prime anticipazioni – prosegue la deputata della commissione Giustizia – sul contenuto di quanto approvato dal cdm finalmente la questione viene affrontata con equilibrio e soprattutto dopo aver ascoltato tutti gli operatori tra i quali non vanno dimenticati gli esponenti del giornalismo per cio’ che concerne il diritto di cronaca. L’esame del parere in commissione Giustizia sara’ l’occasione per ulteriori approfondimenti anche se sin da ora si puo’ dire che ci si e’ fatti carico di trovare un delicato equilibrio tra diritto di cronaca, diritto alla privacy e tutela delle indagini. Equilibrio che e’ fondamentale in uno stato di diritto. Chi come il m5s – conclude Rossomando – avanza critiche prive di fondamento forse pensa alle intercettazioni non come mezzo di ricerca della prova dei reati ma come ‘voyeurismo’”.(ANSA). PDA 02-NOV-17 18:14 NNNN

Rossomando(Pd): soluzione su intercettazioni è ddl processo penale

MERCOLEDÌ 17 MAGGIO 2017 13.08.05
Rossomando(Pd): soluzione su intercettazioni è ddl processo penale Lì delega al governo per evitare utilizzo estraneo a procedimento Roma, 17 mag. (askanews) – “L’uso improprio del contenuto delle intercettazioni mediante la loro indiscriminata pubblicazione, per di più nella delicatissima fase delle indagini preliminari che ha riguardato da ultimo Matteo Renzi, sottolinea l’urgenza del provvedimento di riforma del processo penale”. Così Anna Rossomando, deputata del PD in commissione Giustizia alla Camera. “Lì c’è una precisa delega al governo – sottolinea Rossomando - per rafforzare questo importante strumento di indagine ed evitarne un utilizzo totalmente estraneo al processo penale e alle sue finalità, ovvero accertare la sussistenza di fatti reato. La delega recepisce principi e indirizzi tracciati dalle circolari di autorevoli Procure italiane. Dunque la soluzione c’è, ed è approvare al più presto la riforma del processo penale – conclude Rossomando - sul quale era già stata autorizzata l’apposizione della fiducia, come del resto già fatto al Senato dopo alcune ulteriori modifiche frutto di approfondimenti e contributi plurali”. Pol/Gal 20170517T130750Z

“Intercettazioni? Parliamone, si può” (Anna Rossomando su Huffingtonpost del 17.2.16)

Anna Rossomando Headshot
 Diventa fanCapogruppo Pd nella Giunta per le autorizzazioni

Intercettazioni? Parliamone, si può

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Può la cultura delle garanzie essere patrimonio condiviso? Intanto, diciamo che parlare di intercettazioni si può. Si può affrontare il delicato tema dell’utilizzazione, e ancora prima quello della trascrizione delle comunicazioni irrilevanti o contenenti dati sensibili senza intaccare l’efficacia e l’importanza di questo necessario strumento di indagine. Su questo terreno il governo si è mosso da tempo, con il ministro della Giustizia Andrea Orlando, inserendo nella delega sulla riforma del processo penale le innovazioni sull’utilizzo degli ascolti.

Personalmente non credo che esista un diritto a prescindere a conoscere “le vite degli altri”; ciò che legittima l’ascolto, l’utilizzo e la pubblicazione delle comunicazioni è sempre e solo l’indagine su un fatto-reato. Occorre partire da qui per valutare cosa è pubblicabile o no.

L’iniziativa del Procuratore della Repubblica di Torino Armando Spataro (e quelle già preannunciate da altre Procure) di intervenire regolamentando e affrontando anche il punto di vista dei diritti del difensore, e in particolare quello a conoscere e valutare per l’utilizzazione processuale anche ciò che il Pm ha ritenuto irrilevante, affidando poi l’ultima decisione a un giudice terzo, è certamente un segnale positivo e un lavoro utile, che conferma e rafforza l’esigenza di un intervento legislativo.

INTERCETTAZIONI: ROSSOMANDO PD, NON SONO CERTAMENTE UNA PRIORITA’

(AGI) – Roma, 15 mag. – “Il tema delle intercettazioni non e’ certamente una priorita’ nell’ambito delle importanti riforme che attendono i cittadini per l’efficienza della Giustizia. Gli orientamenti del Pd sono noti: riteniamo che si tratti di uno strumento investigativo fondamentale con la doverosa tutela della riservatezza delle persone”. Lo sostiene Anna Rossomando (Pd), membro della commissione Giustizia della Camera, in merito alla notizia della ripresentazione in commissione da parte del Pdl del testo sulle intercettazioni. “La riproposizione da parte del Pdl del testo gia’ proposto nella passata legislatura – osserva infine l’esponente democratica – rischia di far fare un grave passo indietro al confronto politico”. (AGI) Red/Ser 151519 MAG 13
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