Archivio della categoria: Articoli e interviste

INTERVISTA Pd, Rossomando: Al Colle indicare priorità, poi congresso e primarie

INTERVISTA Pd, Rossomando: Al Colle indicare priorità, poi congresso e primarie di Elisabetta GrazianiRoma, 4 apr. (LaPresse) - Nell’imminenza delle consultazioni del Pd al Quirinale, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (parlamentare Pd in quota orlandiana) commenta con LaPresse lo stato di salute del Partito democratico.DOMANDA. L’opposizione non può essere uno ‘slogan rifugio’ lei ha detto. In che cosa deve consistere allora l’opposizione del Pd? RISPOSTA. Con quell’espressione intendo dire che non dev’essere un’opposizione senza contenuti, non ci si deve chiudere in un recinto, ma occorre avanzare delle proposte. Opposizione non può voler dire uscire dal dibattito politico, vanno indicate quali sono le priorità per il Paese.DOMANDA. A chi vanno rivolte queste proposte? RISPOSTA. Agli italiani, a quelli che ci hanno votato e quelli che non ci hanno scelti. Non solo per riconquistare il loro voto, ma anche per tornare a svolgere la funzione per cui è nato il Pd. Dopo di che, le proposte vanno avanzate anche in questa fase di consultazioni: al Quirinale dobbiamo esporre quali sono le priorità.DOMANDA. Si dice che i ministri Andrea Orlando e Dario Franceschini vogliano aprire al M5S…RISPOSTA. E’ una semplificazione. Io penso che non bisogni tirarsi fuori dal dibattito politico parlamentare così come occorreva confrontarsi meglio sul percorso istituzionale, in modo da evitare che prevalesse l’atteggiamento onnivoro e poco garantista della maggioranza. Il confronto poi è sui programmi e il nostro è alternativo a quello dei Cinquestelle e della Lega ai quali spetta l’onere della proposta, ma a noi tocca sfidarli sui contenuti. Non è sufficiente dire ‘tocca a loro’.DOMANDA. Che cosa si aspetta dall’assemblea del Pd? RISPOSTA. Ci vuole un’analisi della sconfitta, oltre a una presa di distanza e un passo in avanti: va messo al centro il partito, la sua organizzazione e i temi politici a cominciare dalla giustizia sociale. Mi aspetto che il cammino riprenda, non nel senso di ‘En Marche’, ma con una discontinuità di contenuti e metodi. Non basterà tornare al Pd delle origini.DOMANDA. Ritiene che l’assemblea debba eleggere un segretario che duri 4 anni o che si debba andare a congresso? RISPOSTA. Io penso che al congresso si debba arrivare dopo una discussione sui temi che coinvolga anche il Paese. Serve una figura che possa traghettare il partito verso un congresso in tempi ragionevoli, per poi scegliere con le primarie un nuovo segretario.DOMANDA. Vedrebbe bene un segretario donna? RISPOSTA.Certo, ma non dev’essere semplicemente un’operazione di immagine. Nel Pd non mancano figure femminili in grado di ricoprire questo ruolo. Tuttavia mi piacerebbe anche riscoprire il valore del gruppo dirigente.DOMANDA. Ecco, non le sembra che Maurizio Martina stia garantendo una leadership collegiale e la pluralità del partito? RISPOSTA. Martina ha dato dei segnali importanti. D’altronde era la ‘condicio sine qua non’ per riprendere insieme il cammino.DOMANDA. Vedrebbe bene Martina come ‘traghettatore’ dall’assemblea al congresso? RISPOSTA. Non è il momento di fare nomi e non mi interessano. Io sosterrò come segretario chi garantirà alcuni punti fermi: non rimuovere il risultato elettorale; riposizionare politicamente il partito rispetto al disagio sociale e tornare a parlare a tutti; riorganizzare il partito in funzione politica. Per capirci: non basta dare i soldi alle periferie, bisogna tornarci.DOMANDA. Il Pd tornerà a congiungersi a LeU? RISPOSTA. L’unità del centrosinistra è fondamentale e dev’essere il nostro obiettivo. Ma non nel senso di confluire in uno stesso partito quanto di tornare a una coalizione di centrosinistra. Detto questo, serve una riflessione da parte di tutti, amici e compagni perché la sconfitta non è stata soltanto del Pd ma di tutto il centrosinistra.

Lavoro: Arca Technologies, sciopero e assemblea (Ansa e Servizio TG3 Piemonte)

Lavoro: Arca Technologies, sciopero e assemblea Sindaci, politici e Fiom, scongiurare licenziamenti (ANSA) – TORINO, 4 APR – “L’Arca Technologies è un’azienda sana, con i bilanci in attivo e prodotti di qualità, ma ha bisogno di un’azione di rilancio per trovare nuovi mercati e prodotti”. Lo hanno sottolineato i lavoratori – che oggi si sono fermati quattro ore – nell’assemblea, convocata dai sindaci di Ivrea e Bollengo, comuni nei quali sono presenti le sedi dell’azienda. L’Arca Technologies, che occupa oltre 280 addetti e produce macchine per l’automazione bancaria, ha annunciato l’intenzione di licenziare 103 dipendenti. All’assemblea hanno partecipato oltre 200 persone, tra le quali l’assessore regionale al Lavoro Gianna Pentenero, la vicepresidente del Senato Anna Rossomando, numerosi sindaci e parlamentari del territorio, la Fiom e i dipendenti di altre aziende in crisi della zona come Comdata e Innovis. “Dichiarare un esubero di personale non è come annunciare la chiusura di un’azienda – osservano Federico Bellono, segretario provinciale della Fiom e Fabrizio Bellino, responsabile dell’Arca Technologies per la Fiom – ma può esserne la premessa, soprattutto se il taglio riguarda gli addetti a ricerca e sviluppo. Per questo la trattativa deve scongiurare i licenziamenti, come condizione per scommettere sul futuro di una realtà importante e qualificata come Arca. Chiediamo la presentazione di un piano industriale che possa garantire il futuro occupazionale e produttivo dell’azienda. + fondamentale che le istituzioni, locali e nazionali, facciano sentire la propria voce”. (ANSA). ANG 04-APR-18 13:57 NNN

 

Anna Rossomando: «Nessuno si illuda che si possa uscire da questa impasse con il muro contro muro. Lunedi si gireranno le carte coperte. Le parole d’ordine per trovare una soluzione non conflittuale possono essere solo discontinuità e collegialità•. Il che, tradotto. significa: discontinuità da Renzi e nessuno strappo per provare ad imporre una propria maggioranza. (La Verità 11.3.18)

La Verità_11-03-2018 - Renzi sfodera un'altra fotocopia