Archivio della categoria: Articoli e interviste

Anna Rossomando: «Nessuno si illuda che si possa uscire da questa impasse con il muro contro muro. Lunedi si gireranno le carte coperte. Le parole d’ordine per trovare una soluzione non conflittuale possono essere solo discontinuità e collegialità•. Il che, tradotto. significa: discontinuità da Renzi e nessuno strappo per provare ad imporre una propria maggioranza. (La Verità 11.3.18)

La Verità_11-03-2018 - Renzi sfodera un'altra fotocopia

Rossomando:«Un conto è il dialogo istituzionale, per cui si dialoga con tutti, specie con una legge elettorale proporzionale che non permette di continuare a ragionare in modo maggioritario» «Il tema dell’alleanza con M5S è mal posto: noi abbiamo un programma alternativo, tanto a loro, quanto al centrodestra. Di fronte ad una sconfitta epocale di tutto il centrosinistra bisogna prenderne atto e trarne una serie di conseguenze, ovvero, il riposizionamento politico del Pd: perché quando non ti votano in così tanti c’è un problema politico. La sinistra deve tornare a dare risposte all’enorme questione sociale che vive il Paese» (TorinoCronacaQui – 8.3.18)

8_3_18 TorinoCronacaQui - PD all'opposizione - Né con le destre né con i 5 stelle_Pagina_2

NEWSLETTER ANNA ROSSOMANDO – 1 MARZO 2018

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1 marzo 2018

Carissimi,

siamo giunti alle ultime ore di campagna elettorale prima del voto di domenica 4 marzo, un appuntamento elettorale importante per il nostro Paese. Abbiamo tutti il dovere e la responsabilità di contribuire a scegliere chi guiderà il Governo nei prossimi cinque anni: non possiamo permetterci di sbagliare, di votare semplicemente contro, di scegliere con la pancia e non con la testa e il cuore.

Dopo anni di crisi economica, il Paese, grazie al Governo e all’impegno del Pd in Parlamento, ha imboccato finalmente la strada della ripresa: non sto qua a ripercorrere l’elenco delle tante cose fatte in questa legislatura, che hanno permesso all’Italia di ripartire. Di una cosa però sono convinta: abbiamo bisogno di proseguire nel cammino riformatore per dare alla ripresa un’impronta sociale più visibile, per aggredire con ancora maggiore convinzione ed efficacia le disuguaglianze, il disagio, la rabbia così diffusi in ampi strati della popolazione.

Proprio attraverso le riforme nel sistema giustizia abbiamo affrontato, e cominciato a risolvere, problemi strutturali che pesavano sulla vita dei cittadini e delle imprese: penso alla lentezza dei processi, alla certezza della pena, alla diminuzione della criminalità, ai provvedimenti per contrastare la criminalità organizzata così come quella diffusa, a torto definita “microcriminalità”. Sul fronte della sicurezza, abbiamo anche investito 7 miliardi per la riqualificazione delle periferie e altrettanti sono stati destinati alle Forze dell’Ordine, con lo sblocco delle assunzioni, il riordino delle carriere, il rinnovo del contratto. In questo senso sono anche convinta che debba essere approvato lo ius soli, per ampliare il perimetro delle persone destinatarie dei diritti e dei doveri di cittadinanza: la questione quindi non è se, ma quando. Dobbiamo sapere che più passerà il tempo maggiori saranno i costi in termini di sofferenze personali, diritti, civiltà e sicurezza.

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INARCH PIEMONTE.CONOSCERE PER DELIBERARE: DOMANDE AI CANDIDATI (Le risposte di Anna Rossomando, candidata PD nel collegio di Torino e Provincia)

“In vista delle elezioni politiche del prossimo 4 marzo, IN/Arch Piemonte ha intenzione di porre ai candidati alcune domande sul futuro delle scelte legislative in tema di architettura e territorio” (INARCH PIEMONTE – ISTITUTO NAZIONALE DI ARCHITETTURA).

DOMANDA N. 1

L’attenzione sempre più acuta verso la sostenibilità, la fragilità dell’ecosistema, l’urgenza di orientare le strategie di sviluppo nazionale verso la tutela e la valorizzazione dei patrimoni culturali e paesaggistici che ne costituiscono una delle principali ricchezze, rendono ineludibile l’esigenza di una “legge sull’architettura” che ne sancisca il valore di bene comune, necessario alla crescita delle personalità individuali e collettive, di strumento di qualità territoriale e di coesione sociale, come sollecitazione ad esercitare la “cultura del progetto” per tornare a parlare di futuro.

Ritenete che una “legge sull’architettura” possa rivestire una reale utilità per il Paese, e vi proponete eventualmente per contribuire concretamente alla sua redazione e promulgazione?

ANNA ROSSOMANDO: Molte cose sono state fatte nel corso della legislatura ma molte ancora possono essere fatte nei confronti delle professioni e siamo dunque al momento in cui occorre mantenere una interlocuzione aperta, che deve diventare costante e continua con il mondo delle professioni.

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