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RIFIUTI. SCONTO TARI A CHI PORTA OGGETTI A MERCATI USATO, ECCO PDL PD (Conferenza stampa del 13.9.16 con Carrescia, Rossomando, ReteOnu, Mercatino e Legambiente)

CsOeXtMW8AEjzgu Conferenza stampa_13 09 2016 Locandina (1)RIFIUTI. SCONTO TARI A CHI PORTA OGGETTI A MERCATI USATO, ECCO PDL PD CALCOLO IMPRONTA ECOLOGICA CIÒ CHE NON SI BUTTA PORTA RIDUZIONE ESBORSO (DIRE) Roma, 13 set. – Istituire un registro nazionale delle reti del riuso – dai mercatini dell’usato alle associazioni ai privati – e calcolare l’impronta ecologico-climatica – l’impatto di ogni singolo oggetto o merce sull’ambiente in termini di energia consumata e CO2 emessa – degli oggetti che in esse si portano a vendere anziche’ gettarli via, in modo da operare uno sconto sulla tariffa dei rifiuti per chi ne favorisce il riutilizzo perche’ cosi’ facendo inquina meno. Insomma: porti cose che non usi piu’ al mercatino dell’usato riducendo la massa dei rifiuti? Avrai una corrispettiva riduzione sulla tassa per lo smaltimento. E’ il succo – in una sintesi estrema – della proposta di legge targata Pd, primi firmatari i deputati dem Piergiorgio Carrescia, dalle Marche, e Anna Rossomando, dal Piemonte, due regioni che gia’ applicano sistemi simili che premiano i virtuosi della spazzatura (quello in uso a Torino e’ stato confermato giusto ieri dalla nuova Sindaca Chiara Appendino, mentre la regione adriatica prevede la modulazione del tributo per lo smaltimento in discarica con un criterio di premialita’/penalita’ basato sul superamento degli obiettivi di legge sulla quota di differenziata finalizzata al riciclo). Incentivare incremento ed emersione di attivita’ di riutilizzo puo’ generare nuovi posti di lavoro, nuova fiscalita’ locale e centrale, ricchezza e sviluppo locale, segnalano i promotori, il tutto in un settore, quello dell’usato, che ha “luci ed ombre”. Sara’ istituito al ministero dell’Ambiente il Registro nazionale delle reti del riuso, prevede la proposta di legge, che comprende la Rete degli operatori privati del riuso e la Rete dei centri comunali del riuso, costituendo cosi’ una “rete accreditata”. Gli operatori dovranno disporre di un calcolo della riduzione dell’impatto ambientale associato al riutilizzo del bene ricevuto dal cittadino, anche gratuitamente, per la vendita. Una volta certificati i quantitativi di merce ricevuti, e quindi il valore della CO2 equivalente evitata, incorciando il codice fiscale al Codice Tari si ridurra’ l’importo. Il calcolo dell’impronta ecologica associato all’oggetto, quindi del potenziale benefico del suo riuso, si tradurra’ in uno sconto della Tari (Tassa rifiuti) ai cittadini che conferiscono i loro rifiuti-non rifiuti alle reti accreditate, un comportamento virtuoso. Si realizza cosi’ anche un criterio di tariffazione puntuale della produzione di rifiuti, vero punto di svolta per il sistema italiano dei rifiuti, tra eccellenze (molte) e disastri (numerosi). La premialita’ che sara’ decisa dal Comune si potra’ applicare sia al cittadino che all’esercizio che riceve l’ex immondizia. La possibilita’ di operare uno sconto, nell’ambito di una riduzione della produzione dei rifiuti, la prevenzione della stessa, e’ previsto da una norma approvato nel Collegato ambientale. La proposta di legge coniuga gli obiettivi primari di prevenzione della produzione di rifiuti cosi’ come quelli per la decarbonizzazione e dell’integrazione sistemica fra cittadini, operatori del recupero e soggetto pubblico, premiando chi si impegna. Sara’ facolta del Comune interessato deliberare l’entita’ della riduzione della Tari per i rifiuti non prodotti in seguito del conferimento alla Rete degli operatori privati del riuso e alla Rete dei centri comunali del riuso, e la sua estensione anche agli operatori. Sempre i Comuni dovranno produrre la deliberazione relativa all’entita’ della riduzione della Tari per ogni kg di CO2 equivalente riservata ai contribuetnti e attestata dagli operatori della rete, oltre al valore massimo applicabile. Il valore in euro della riduzione della Tari dovra’ poi essere restituito al contribuente entro 90 giorni dalla comunicazione dei dati da parte della rete. In Italia sono 100mila le persone che lavorano nel settore dell’usato per un giro d’affari da 18 miliardi. Nel sistema transitano tra le 350mila e le 570mila tonnellate di “non-rifiuti”. Un italiano su due – segnala la rete Onu- Operatori nazionali usato – ha acquistato nell’arco di sei mesi un bene usato, e ogni italiano ha in media 80 oggetti utilizzati in cantina o nell’armadio.  (Ran/Dire) 14:02 13-09-16 NNNN

MARTEDÌ 13 SETTEMBRE 2016

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Omninapoli-COMUNALI, VALENTE: INCENTIVARE IL RIUSO DEI MATERIALI

(OMNINAPOLI) Napoli, 27 MAG – “Quello del riuso dei materiali è un settore sempre più importante per la nostra economia ed è una delle chiavi per promuovere uno sviluppo sostenibile, incentrato sulla riduzione dei rifiuti, sul riutilizzo di beni e materiali, sulla sostenibilità ambientale e sociale”, afferma la candidata a sindaco di Napoli Valeria Valente che oggi, insieme alla deputata del Pd Anna Rossomando prima firmataria di una proposta di legge in Parlamento sul tema, ha incontrato presso la sede del comitato elettorale i rappresentanti della Rete Franchising. “Per questo se sarò eletta Sindaco di Napoli – ha proseguito – promuoverò un protocollo analogo a quello già adottato in via sperimentale dal Comune di Torino, che prevede un sostegno reale al settore attraverso un sistema scientifico certificato grazie a cui quantificare l’impatto benefico ambientale dato dal riutilizzo di oggetti usati. In questo modo, potranno essere concessi ai cittadini risparmi sulla Tari”, conclude Valente. red 271527 MAG 16 NNNN

VENERDÌ 27 MAGGIO 2016 15.29.00

BENI USATI: VELO E ROSSOMANDO (PD), SI’ A INCENTIVI PER RIUSO

(9Colonne) Roma, 17 mar – “Nel mondo industriale, anche in quello più resistente, c’è stato un salto di qualità sui temi ambientali: ci sono segnali importanti che vanno sostenuti con la fiscalità, con l’idea di incoraggiare la responsabilità sociale dell’impresa”. Il tema è quello del riuso degli oggetti dismessi, che possono avere una seconda vita se opportunamente inseriti nei canali che cominciano a esistere come alternativa alla discarica e al riciclo. A pronunciare queste parole, la sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo. L’occasione, il convegno “Il valore aggiunto dell’usato nell’economia circolare”, che si è svolto oggi alla Camera. In questo settore, ha aggiunto Velo, “la buona volontà dell’iniziativa imprenditoriale, e in particolare grazie alle innovazioni e alle nuove tecnologie messe in campo da tante piccole e medie imprese, ha permesso al nostro Paese di diventare leader in Europa nell’ambito dell’economia circolare . Sono iniziative che devono trovare un sostegno” e il ministero dell’Ambiente, ha concluso la sottosegretaria, “è a disposizione” per studiare le proposte da sostenere. Proposte già presentate alle Camere da alcuni parlamentari, come ad esempio la deputata del Pd Anna Rossomando, che parlando al convegno ha detto: “In una legislatura già molto attiva, non possiamo perdere l’occasione di introdurre innovazione in una realtà che già esiste come quello del riuso dei beni. Sono del parere che un’agevolazione fiscale sarebbe il modo per riconoscere il valore sociale di un’iniziativa che ha un valore economico; avrebbe l’effetto di regolarizzare anche ciò che ora è sommerso e sarebbe dunque un beneficio anche in termini di legalità”. Certo serve anche l’iniziativa europea, ma l’Italia, a differenza del passato “può svolgere – come ha sottolineato Rossomando - un ruolo propositivo piuttosto che di semplice ricettore delle direttive europee”. Velo ha sottolineato il ruolo che attualmente svolge l’europarlamentare del Pd Simona Bonafé, relatrice del progetto di ripristino di una direttiva sull’economia circolare che esisteva nella scorsa legislatura ed è stata messa in archivio con la gestione Junker. “Ora siamo ripartiti – ha detto Velo – e l’Italia è la protagonista del riavvio del percorso”. (PO / red) 171624 MAR 16 

GIOVEDÌ 17 MARZO 2016 16.24.24

 

Oggi a Montecitorio “Il valore aggiunto dell’usato all’economia circolare”. Segui la diretta web dalle 9,30

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Alle ore 9.30, presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio si svolge il convegno promosso da Rete Onu – Operatori nazionali dell’usato, dal titolo “Il valore aggiunto dell’usato all’economia circolare”. Intervengono, tra gli altri, il presidente della Rete Onu, Augusto Lacala, la sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo, la segretaria di presidenza della Camera, Anna Rossomando, il presidente e il vice presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, Alessandro Bratti e Stefano Vignaroli, i deputati Giulio Marcon e Roger De Menech, la deputata Delia Murer.

Ecoreati: Rossomando (Pd), norme appropriate ed efficaci

(ANSA) – ROMA, 5 MAG – “Oggi chi tiene alla salvaguardia dell’ambiente sa che molto presto ci sara’ uno strumento in piu’, appropriato ed efficace”. Lo dice la deputata del Pd Anna Rossomando, componente la commissione Giustizia della Camera, riferendosi al ddl sugli ecoreati in via di approvazione a Montecitorio. “Generazioni di ambientalisti – sottolinea l’esponente dem – hanno potuto finora solo sperare che la lotta ai crimini ambientali potesse essere fatta con una normativa ad hoc, che riconoscesse la specificita’ dei reati e ampliasse la possibilita’ d’intervento. Ora siamo a un passo dal centrare l’obiettivo, che sia il presidente del Consiglio, sia i ministri della Giustizia e dell’Ambiente hanno ribadito essere cruciale nell’azione di governo e storico per la portata delle novita’. Quanto alla normativa sulle trivellazioni, penso che abbia bisogno di essere definita in modo organico e non con iniziative estemporanee come l’emendamento sul divieto di uso degli air gun”. Ora, conclude Rossomando, “manterremo l’impegno di approvarla nei prossimi giorni al Senato”. (ANSA). DEL 05-MAG-15 18:01 NNNN

Ecoreati. Rossomando (PD), un bel passo avanti

Le nuove norme sugli ecoreati, approvate oggi dal Senato e a cui spero che la Camera dia presto il suggello definitivo, sono importanti non solo perché consentono di colpire condotte la cui sanzione è stata per troppo tempo molto incerta, come ad esempio nel caso della Terra dei fuochi, ma anche perché rendono effettiva la prescrizione del risanamento di siti inquinati a causa di comportamenti criminali. Sapevamo da tempo che era necessario introdurre nuove figure di reato, anche per evitare il ripetersi di casi come la sentenza Ethernit, pur corretta sul piano formale. Oggi siamo molto vicini a colmare questa grave lacuna. È una vittoria della legalità, voluta fortemente dal ministro Andrea Orlando e sostenuta convintamente dal Pd.

ETERNIT. PD CAMERA INCONTRERA’ ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME

(DIRE) Roma, 20 nov. – “I fatti e le drammatiche storie delle vittime della vicenda eternit ci chiedono di proseguire con ancora piu’ determinazione e attenzione nella riforma della prescrizione che stiamo affrontando alla Camera, cosi’ come sui tempi di tutte le fasi del processo. Per questo la riforma della prescrizione insieme all’approvazione dei reati ambientali anche al Senato sono per noi una priorita’, come giustamente ribadito dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi. Anche se siamo gia’ in fase di scrittura di un testo unificato e abbiamo terminato proprio ieri le audizioni sulla prescrizione, come Gruppo parlamentare Pd incontreremo e ascolteremo mercoledi’ prossimo i rappresentanti di AFeVA (Associazione familiari vittime amianto) qui alla Camera”. Cosi’ in una nota i deputati del Pd Anna Rossomando, Cristina Bargero, Walter Verini, Antonio Boccuzzi, Chiara Gribaudo. (Com/Vid/ Dire) 15:54 20-11-14 NNNN

COLLEGATO AMBIENTE, AREE PER IL RIUTILIZZO NEI CENTRI DI RACCOLTA RIFIUTI (Emendamento Rossomando)

LO PREVEDE UN EMENDAMENTO PD CHE HA RICEVUTO L’OK DAL COMITATO DEI NOVE

(Public Policy) – Roma, 11 nov – “Nei centri di raccolta possono altresì essere individuate apposite aree adibite al ‘deposito preliminare alla raccolta’ dei rifiuti destinati alla preparazione per il riutilizzo, a disposizione esclusiva degli attori accreditati”. Lo prevede un emendamento Pd – a prima firma Anna Rossomando – depositato in aula al ddl collegato ambientale alla legge di Stabilità, che ha ricevuto parere favorevole dal comitato dei nove. “Nei centri di raccolta potranno anche essere individuati spazi dedicati alla prevenzione dei rifiuti, con l’obiettivo di consentire la raccolta di beni da destinare al riutilizzo – specifica l’emendamento – nel quadro di operazioni di intercettazione e schemi di filiera degli operatori professionali dell’usato sostenuti dagli enti locali e dalle aziende di igiene urbana”. Nello specifico l’emendamento aggiunge un comma 1-bis all’articolo 29-bis(Modifica all’articolo 180-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di scambio di beni usati).(Public Policy)

@PPolicy_News

NAF

111450 Nov 2014