Archivio mensile:giugno 2013

CARCERI: ROSSOMANDO (PD) A CIRIELLI, “Amnistia? Noi consideriamo le vittime”

COMUNICATO STAMPA

CARCERI: ROSSOMANDO (PD) A CIRIELLI,

“Amnistia? Noi consideriamo le vittime”

 

Dichiarazione di Anna Rossomando – deputata piemontese del Partito Democratico, Segretario di Presidenza e componente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati: 

“Affrontare il tema dell’effettività della pena e della sua efficacia significa pensare che ci possono essere pene alternative e diverse dal carcere; pene che in determinati casi, che vengono valutati in concreto in base alla pericolosità sociale e alla gravità della condotta, restituiscono alla collettività una persona migliore, magari dopo avergli fatto svolgere lavori di pubblica utilità e atti riparatori nei confronti delle vittime”. È quanto afferma la deputata del Pd Anna Rossomando replicando a Edmondo Cirielli (FdI), che aveva contestato i provvedimenti che sono all’esame della commissione Giustizia di Montecitorio.

Secondo Rossomando “abbassare il numero di detenuti nelle carceri dovrebbe essere un obiettivo che accomuna tutti, anche per ovviare alle contestazioni che ci vengono dall’Europa sulle condizioni delle nostre carceri. Farlo estendendo la possibilità di far ricorso agli arresti domiciliari anziché ricorrere a un’amnistia consente di tenere in considerazione le esigenze di sicurezza e graduare l’effettività della pena, considerando anche le vittime”.

Infine, la deputata del Pd rileva che “il collega Cirielli non si è accorto che nell’emendamento sulla detenzione domiciliare si delega tra l’altro il governo a valutare la possibilità di escludere i ‘domiciliari’ per singoli reati di grave allarme sociale con pene non inferiori nel massimo a 4 anni”.

Roma, giovedì 13 giugno 2013

Kyenge, Valente e Rossomando (PD): “Scuse Valandro tardive, Lega intervenga”

140314839-216dcc32-e0f5-475b-aab8-990e88aa689d“Le parole con cui la consigliera di quartiere della Lega Nord di Padova, Dolores Valandro, ha attaccato in maniera ignobile e indegna un’esponente delle istituzioni civili e democratiche di questo Paese, la ministra dell’Integrazione Cecile Kyenge, sono la dimostrazione piu’ evidente che il problema della violenza di genere non riguarda soltanto gli uomini ma piu’ in generale tutti coloro che sono incapaci di relazionarsi con una donna soprattutto per il suo ruolo pubblico”. Lo dichiarano in una nota le deputate del PD Valeria Valente e Anna Rossomando.

“Evocare uno stupro per attaccare politicamente un ministro della Repubblica che tra mille difficoltà e numerosi attacchi razzisti sta portando avanti un’opera difficilissima per l’integrazione nel nostro Paese è un fatto gravissimo contro il quale Roberto Maroni e i vertici della Lega Nord devono agire subito. Le scuse tardive della consigliera alla ministra, cui va tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà, non bastano. Ci auguriamo  - concludono le parlamentari democratiche – che Maroni e gli organismi a ciò deputati del suo partito passino presto dalle parole ai fatti e provvedano al più presto a mettere in pratica i provvedimenti annunciati”.

Roma, 13 giugno 2013

CARCERI: ROSSOMANDO (PD), CENTRO-DESTRA DICA SI’ A GARANTE DETENUTI

logo_garante_detenuti.1203435764(AGENPARL) – Roma, 07 giu – “Il centro destra in Regione riveda la sua posizione sul mantenimento della figura del garante dei detenuti. Infatti, se si vuole davvero affrontare la drammatica condizione dei detenuti nelle carceri italiane occorre attenzione, monitoraggio delle situazioni, anche quelle locali, e a questo serve la figura del garante regionale. Servono poi interventi strutturali, come quelli che abbiamo finalmente la possibilit à di far approvare in Parlamento, dove prima dell’estate porteremo al voto il ddl sulle misure alternative alla detenzione in carcere. Il fatto che anche il coordinatore regionale del pdl, Enrico Costa, si sia espresso a favore della figura del garante dei detenuti deve indurre a un serio ripensamento della maggioranza in Regione. Per quanto riguarda il Pd, come abbiamo già fatto in passato avvieremo un’indagine visitando gli istituti penitenziari per una maggiore contezza della situazione delle carceri italiane”
Lo dichiara in una nota Anna Rossomando, deputata piemontese del Partito Democratico e componente della commissione Giustizia alla Camera dei deputati. com/dam 071540 GIU 13

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GAY/ROSSOMANDO (PD): “Buonanno se ne faccia una ragione”

COMUNICATO STAMPA

GAY/ROSSOMANDO (PD): 

“Buonanno se ne faccia una ragione”

 

“Gli attacchi alla presidente della Camera Laura Boldrini e al ministro dello Sport Josefa Idem per la partecipazione al gay pride denunciano un modo sbagliato di intendere le istituzioni .

In questo caso sia la Presidente che la Ministra hanno voluto dare un segno tangibile di vicinanza e sensibilità a chi rivendica il riconoscimento di diritti civili.

Oggi in commissione Giustizia, insieme ad altri progetti di legge che discuteremo in Aula a luglio, come quello sul voto di scambio mafioso, abbiamo iniziato a trattare quello sull’omofobia; una battaglia che portiamo avanti ormai da 5 anni.

La discussione è iniziata in un clima diverso da quello della precedente legislatura, anche il collega Buonanno se ne faccia una ragione”.

Roma, giovedì 6 giu. 13

TRIBUNALI: ROSSOMANDO (PD), OK RIFORMA MA CON CORRETTIVI

tribunali(AGI) – Roma, 5 giu. – “Il Partito democratico non ha nessuna intenzione di bloccare o di invertire il senso di marcia della riforma sulla geografia giudiziaria”. Lo ha assicurato Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico e componente della commissione Giustizia della Camera. “Si tratta di valutare attentamente alcuni correttivi, come quelli proposti nella risoluzione che abbiamo presentato, per attuare la riforma al meglio e con l’obiettivo di un miglior servizio giustizia per i cittadini”, ha chiarito. “Lo spirito della riforma non deve essere quello dei tagli, bensi’ quello della razionalizzazione delle risorse. Utile una breve ricognizione sullo stato di avanzamento reale di attuazione della riforma e delle criticita’ sull’intero territorio del paese”, ha concluso. (AGI) Red/Sab 051835 GIU 13
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Violenza donne/ Rossomando (Pd): Da oggi impegni più concreti

stop violenza donneMozione unitaria e indagine conoscitiva per strumenti efficaci

Roma, 4 giu. (TMNews) – “Dopo aver dato il via libera alla ratifica della Convenzione di Istanbul, che verrà presto esaminata dal Senato, la Camera oggi fa un passo avanti importante per la lotta al femminicidio. La mozione unitaria prevede che il governo assuma impegni molto concreti per contrastare questo fenomeno, a cominciare da quello a provvedere alla formazione specializzata di tutti gli operatori sociali, sanitari o giudiziari che vengono a contatto o prestano assistenza alle vittime”. Lo dice Anna Rossomando, deputata piemontese del Partito Democratico, segretario di Presidenza e componente della commissione Giustizia alla Camera dei Deputati.

“Con l`indagine conoscitiva che la commissione Giustizia avvierà la settimana prossima sapremo meglio quali sono i punti di forza e le criticità delle norme già esistenti – spiega Rossomando -, e potremo mettere a punto strumenti più efficaci per combattere la violenza contro le donne. Già oggi, comunque, poniamo all`attenzione del dibattito pubblico questo tema, perché non possiamo limitarci a esprimere sdegno quando le pagine di cronaca nera ci raccontano l`ennesimo episodio di sopraffazione, uno stupro, un omicidio. Un fenomeno `privato`, che affonda le radici nella cultura della nostra società, nei rapporti di potere che la strutturano, diviene così argomento di impegno pubblico e di politiche concrete”.

Pol/Gal

041544 giu 13

4.6.13 su Europa “Convenzione di Istanbul, dalle parole ai fatti” (Anna Rossomando)

4_6_13 Europa_Convenzione Istanbul, dalle parole ai fatti

Scarica il pdf: 4_6_13 Europa_Convenzione Istanbul, dalle parole ai fatti

Video Intervento in Aula del 3 giugno in discussione generale: http://www.youdem.tv/doc/255232/femminicidio-rossomando-le-ferite-inferte-ai-corpi-delle-donne-sono-ferite-inferte-a-tutta-la-comunit.htm

ETERNIT: ROSSOMANDO (PD), QUELLA DI TORINO SENTENZA STORICA

(ANSA) – TORINO, 3 GIU – ”E’ una sentenza storica”. Anna Rossomando, parlamentare piemontese del Pd, commenta cosi’ la condanna in appello a 18 anni di reclusione per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, imputato nel processo Eternit. ”I fatti che hanno originato il processo, al centro dei quali ci sono la vita – aggiunge – e la salute di lavoratori e delle loro famiglie, ci richiama alla necessita’ di un forte impegno affinche’ diritti del lavoro e salute di lavoratori e cittadini non debbano mai essere il prezzo che si paga allo sviluppo. Oggi piu’ che mai tutela della salute e dell’ambiente possono e debbono andare insieme allo sviluppo e alla crescita”. (ANSA).
COM-GTT 03-GIU-13 19:21 NNNN

Rossomando «Il grande tribunale non corre pericoli»

ivreaRossomando, Pd: «Abbiamo chiesto al ministro di aumentare la pianta organica dei nuovi uffici»

IVREA. «La riforma della geografia giudiziaria italiana va rivista al fine di migliorarla e, in quest’ottica, il grande tribunale di Ivrea non corre pericoli». A dirlo è Anna Rossomando, avvocato, deputato del Pd, membro della Commissione Giustizia alla Camera dei deputati. Le preoccupazioni in città erano nate all’indomani delle dichiarazioni dell’ex ministro della Giustizia Nitto Palma, oggi presidente della Commissione giustizia al Senato, che aveva annunciato l’accordo tra Pdl, Pd, M5s e Scelta Civica di Monti nel chiedere il rinvio di un anno all’entrata in vigore della riforma Severino. Quella, per intenderci, che sopprime i piccoli uffici giudiziari e che consente al tribunale di Ivrea di accorpare i territorio del chivassese e del ciriacese. La data indicata in un primo momento nella legge delega per la soppressione del cosiddetti tribunalini e l’accorpamento degli uffici giudiziari è quella del 13 settembre 2013.Il timore è che nel corso di un anno il testo della legge possa essere modificato e che il grande tribunale canavesano possa essere cancellato.

«Capisco le preoccupazioni della città nel momento in cui i partiti chiedono un rinvio – spiega Rossomando -. Ivrea sta facendo salti mortali per essere pronta entro quella data. Sia ben chiaro però che nessuno ha messo in discussione il principio di decongestionare i tribunali metropolitani come quello di Torino. Un principio che ha consentito a Ivrea di allargare le sue competenze».

Rossomando alla Camera è firmataria di una risoluzione che non chiede un rinvio della riforma, ma alcuni correttivi ritenuti indispensabili. «Chiediamo che i tribunali soppressi diventino sedi distaccate e che dove vengono soppresse le sedi distaccate, come Chivasso e Ciriè, sopravviva almeno il giudice di Pace – spiega Rossomando -. Non si possono lasciare interi territorio completamente sguarniti. Penso alla estesa provincia di Cuneo o a quelle province del meridione dove la scomparsa dei tribunali avrebbe un grave impatto sul fenomeno della criminalità organizzata».

«Al ministro Cancellieri – conclude Rossomando – chiediamo anche di aumentare la piante organiche dei nuovi tribunali, come Ivrea, e di non far pesare solo sui Comuni le spese di manutenzione degli uffici giudiziari». (vi.io.)

03 giugno 2013

Dal sito “La sentinella del canavese”:  http://lasentinella.gelocal.it/cronaca/2013/06/03/news/il-grande-tribunale-non-corre-pericoli-1.7192396