Archivi giornalieri: 26 settembre 2013

Conferenza Stampa PD su abolizione ergastolo e riforma custodia cautelare. Con Rossomando, Speranza, Leva, Verini, Favi

CARCERI, PD: ABOLIRE ERGASTOLO E RIFORMARE CUSTODIA CAUTELARE

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(9Colonne) Roma, 26 set – “In questo Paese si è parlato troppo spesso di riforma della giustizia per arrivare all’impunità di una sola persona. Dobbiamo procedere con coraggio e le due proposte di legge vanno nella direzione giusta”. Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza, durante una conferenza stampa a Montecitorio in cui sono stati presentati due distinti progetti di legge per l’abolizione dell’ergastolo e la riforma della custodia cautelare. Di ritorno da una visita al carcere di Rebibbia la delegazione del Pd formata dal responsabile Giustizia Danilo Leva, dal responsabile Carceri del partito Sandro Favi e dai componenti della commissione Giustizia di Montecitorio, Anna Rossomando e Walter Verini, ha presentato le proposte contro il sovraffollamento. “E’ un tema che uno stato di diritto deve affrontare”, ha affermato Leva ricordando che a gennaio 2012, in Italia, il 40% dei detenuti è sottoposto a custodia cautelare, in attesa di un giudizio definitivo. “E’ un tema – ha proseguito Leva – di civiltà di un Paese, che una forza politica come la nostra non può ignorare”. Il secondo progetto di legge mira ad abolire il ricorso a una pena perpetua perché, ha sottolineato il responsabile Giustizia del Pd, “l’ergastolo è una sorta di condanna a morte pagata a rate che cancella ogni speranza, ogni prospettiva di vita”.

Entrando nel merito delle due proposte, Rossomando ha evidenziato la necessità di realizzare interventi strutturali e non emergenziali, al fine di riaffermare “in modo serio” una cultura delle garanzie di cui il Pd vuole farsi portavoce. Tra queste restringere il carcere preventivo alle fattispecie di reato più gravi. “Bisogna dare applicazione completa al concetto di carcere extrema ratio. Tra carcere e libertà piena – ha sottolineato la deputata del Pd – ci può essere un vasto ventaglio di alternative”. Secondo Verini, “il legislatore il Parlamento hanno il dovere di non essere indifferenti” ai problemi dei detenuti. “Cercheremo, compatibilmente con la situazione politica, di occuparci di queste cose non tanto per prendere voti ma per occuparci del Paese”. Secondo Favi, “la situazione è molto critica all’interno degli istituti di pena, dove si registra un aumento dei detenuti”. In questo senso, “il decreto legge approvato dal governo prima dell’estate non è stato così efficace da incidere sui numeri del sovraffollamento”. (PO / Caf)

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