Archivio mensile:novembre 2013

Rossomando su “Si impicca in carcere un detenuto di 25 anni” (RepubblicaTorino.it)

“Il suicidio di un giovane algerino di 25 anni, che si è impiccato la scorsa notte nel carcere di Torino, è una notizia drammatica che accende ancora una volta una tetra luce sulla condizione dei detenuti e sulla situazione degli istituti penitenziari – dichiara Anna Rossomando, deputato torinese del Partito Democratico –. Se questi episodi accadono persino in un istituto come la casa circondariale Lorusso e Cotugno, all’avanguardia nella gestione del trattamento carcerario e per le esperienze innovative da tempo applicate, è chiaro ormai a tutti che il sovraffollamento nelle nostre carceri non è più tollerabile, perché genera condizioni di vita che sono ben oltre la soglia di sopportazione sia per i detenuti che per il personale di polizia penitenziaria e per tutti gli altri operatori.

Occorrono interventi strutturali e questo è il nostro impegno per proseguire in Parlamento la strada delle misure alternative e del carcere come extrema ratio.

Il numero dei suicidi in aumento nei tempi recenti richiede inoltre un impegno ulteriore per mettere in campo interventi specifici guardando anche alle esperienze degli altri paesi, come ad esempio gli Stati Uniti dove sono riusciti a ridurre dell’80% le morti in carcere grazie alla creazione di una struttura per la prevenzione dei suicidi attraverso la formazione del personale penitenziario”.

Congresso Pd/Rossomando: “Senza rispetto delle regole e senza dialettica non c’è unità”

primarie-pd-680x365‘Il richiamo all’unità del partito e’ sempre buona cosa, ma se non vogliamo che sia pura retorica e che sia invece un riferimento anche ideale per tutti è necessario che proprio nel momento di massima dialettica interna com’è un congresso si nutra di condivisione delle regole e buone pratiche. E certo la decisione presa a stretta maggioranza dalla commissione provinciale di garanzia che ha rimesso in discussione una regola votata all’ unanimità il 25 ottobre non va in questa direzione. Senza rispetto delle regole e senza dialettica non c’è unità. Quanto poi alle vicende del circolo di Barriera di Milano se si vuole essere credibili non c’è che la strada della linearità . Qualsiasi tecnicismo o rinvio , o peggio ancora interpretazione in chiave personale della vicenda espone il PD alla critica di sottovalutazione e questa volta si di “leggerezza” . Quindi dimissioni del neosegretario Iati’ e nuove elezioni del circolo a breve’ .

Torino, 10 novembre 2013

Rassegna stampa dell’11 novembre 2013: 11_11_13 Repubblica Torino_Pd, Morri a pranzo con gli sfidanti per trattare le condizioni della tregua

Domani alle 9,30 sarò a Santena per presentare la Mozione “Gianni Cuperlo Segretario PD”

Facebook_CoverPhotoIl Partito Democratico di Torino apre oggi la fase della Convenzione Provinciale per la pre-selezione delle candidature alla Segreteria Nazionale, che termina domenica 17 novembre.

Gli iscritti a ciscun circolo territoriale e d’ambiente di Torino e Provincia sono chiamati ad eleggere i propri delegati alla Convenzione Provinciale ed esprimere la propria preferenza tra i candidati alla Segreteria Nazionale del Pd al fine di individuare i due candidati  che si confronteranno alle Primarie dell’8 dicembre.

Per questo domani mattina alle 9,30 sarò Santena per presentare e sostenere la mozione “Gianni Cuperlo Segretario Pd”

Leggi la sintesi della mozione di Gianni Cuperlo “Per la rivoluzione della dignità”https://www.giannicuperlo.it/wp-content/uploads/2013/11/MozioneSintesi.pdf

Vi aspetto domani, e che sia un momento nel quale poter far crescere il nostro Partito.

Anna Rossomando

 

Rossomando: Berlusconi manomette la storia e offende la memoria trasformando sua vicenda privata in ricatto politico

Con puntuale e monotona regolarità, tutti i giorni escono anticipazioni dell’ultimo libro di Bruno Vespa. Farei volentieri a meno di commentarle non fosse che ieri abbiamo appreso che Berlusconi avrebbe paragonato i suoi figli agli ebrei nella Germania nazista: “I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso”. Un simile accostamento è assolutamente offensivo e inaccettabile sotto tutti i punti di vista. Le persecuzioni, le violenze, la barbarie e le uccisioni che milioni di ebrei hanno subito sotto il regime nazista non hanno ovviamente nulla a che vedere con le vicende giudiziarie di Berlusconi. Ancora una volta il cavaliere manomette non solo la storia e il buon senso ma offende anche la memoria di uno dei drammi più atroci del Novecento per sostenere le sue verità artefatte e trasformare una vicenda privata in un ricatto politico