Archivio mensile:gennaio 2016

Video “Le donne contro Daesh – Il contrasto al radicalismo e al fondamentalismo” (a Montecitorio)

Intervento on. Anna Rossomando

Video completo

http://webtv.camera.it/evento/8907

 

“Le donne contro Daesh – Il contrasto al radicalismo e al fondamentalismo”. E’ il titolo dell’incontro tenuto venerdì 29 gennaio, a Montecitorio (ore 10, Sala della Regina), organizzato dalla Presidente della Camera, Laura Boldrini, in collaborazione con l’Intergruppo parlamentare per le donne, i diritti e le pari opportunità.

All’incontro sono intervenute le madri di due giovani occidentali che hanno perso la vita dopo essere stati reclutati per combattere con Daesh: Saliha Ben Alì, fondatrice del ramo belga dell’Ong “Save-Society against violent extremism”, e Christianne Boudreau, canadese, coordinatrice dell’Ong “Mothers for life”. Si tratta in entrambi i casi di programmi di de-radicalizzazione che vedono le madri dei combattenti impegnate in prima linea contro l’estremismo e il terrorismo.

SOno intervenuti inoltre Lasse Lindekilde, docente dell’Università di Aarhus, la cittadina danese che, tra le prime al mondo, ha avviato un programma di reinserimento sociale per i foreign fighters di ritorno, e Daniel Koehler, direttore “Girds” (German Institute on radicalization and de-radicalization studies), uno dei massimi esperti del fenomeno della radicalizzazione. Tra i relatori, anche Edith Schlaffer, direttrice esecutiva della rete “Women without borders/ Save”, fondatrice di diverse Ong che coinvolgono le donne dei Paesi del mondo arabo e musulmano nella lotta al fondamentalismo.

Dopo il saluto iniziale della Presidente Boldrini; ha aperto i lavori la Segretaria di Presidenza, Anna Rossomando, componente dell’Intergruppo parlamentare. Si sono succeduti gli interventi, inoltre, di alcune deputate dello stesso Intergruppo: Deborah Bergamini, Dorina Bianchi, Marta Grande, Pia Locatelli, Marisa Nicchi e Lia Quartapelle.

A moderare i lavori la giornalista Maria Gianniti.

Giustizia: Rossomando, Orlando dimostra che si cambia

(ANSA) – ROMA, 20 GEN – “Qualcuno detto che lo stato di civilta’ di un Paese si misura visitando le carceri; possiamo aggiungere che lo stato di civilta’ di un Paese si misura, in generale, sullo stato della giustizia. E anche se ancora molto resta da fare, i dati citati dal ministro Orlando sono i migliori degli ultimi vent’anni, alludono a un cambiamento di fase misurabile in concreto”. Cosi’ la deputata del Pd Anna Rossomando dopo la relazione del ministro Orlando sullo stato della giustizia. “E’ stata archiviata, grazie all’impostazione nuova di governo e parlamento, la fase caratterizzata – ha osservato Rossomando - dalla giustizia concepita come scontro, un terreno di battaglia in cui i primi caduti erano i cittadini: la giustizia e’ stata terreno di contrapposizione artificiosa, strumentale a una certa visione politica; ora questa stagione e’ stata completamente superata”. “Si sono cercati – ha aggiunto la deputata del Pd – gli interventi piu’ efficaci per tutelare in concreto i diritti dei cittadini normali, sia in campo civile che penale. Sono stati messi in campo gli strumenti per dare risposte adeguate, concrete, utili ed effettive. Cosi’ si e’ ridotta la popolazione carceraria, drasticamente diminuito l’arretrato delle cause civili, definiti meglio alcuni reati, reintrodotti altri che ne erano impropriamente usciti, aggiunti altri come gli ecoreati con l’attenzione prioritaria al ripristino del danno ambientale. Per una giustizia, ora e finalmente, dalla parte dei cittadini comuni”. (ANSA). CP 20-GEN-16 18:56 NNNN

Stenografico in corso di seduta:  20_1_16 Intervento di Anna Rossomando su amministrazione della giustizia

Unioni civili: Rossomando-Valente, errore stralcio stepchild

Basta rinvii, segno vincente governo e’ stata capacita’ decidere (ANSA) – ROMA, 13 GEN – “Basta rinvii sulle unioni civili. Il segno che sin qui ha premiato questo governo, e’ stato la capacita’ di confrontarsi, ma poi di decidere. Le condizioni per decidere ci sono, ora dobbiamo fare quest’ulteriore sforzo”: a sollecitarlo, le deputate del Pd Anna Rossomando e Valeria Valente. “L’ipotesi di uno stralcio della cosiddetta ‘stepchild adoption’, ovvero la possibilita’ di adottare i figli del proprio partner, sarebbe un grave errore – spiegano le parlamentari democratiche – Superiamo gli steccati ideologici, preoccupandoci per davvero e in via prioritaria di tutelare i minorenni e i legami affettivi, attraverso questo nuovo istituto giuridico che comunque prevede il vaglio di un giudice, senza alcun automatismo”. E concludono: “Con la ‘stepchild adoption’, piu’ che riconoscere un diritto alla genitorialita’, si afferma il dovere alla cura dei minorenni”.(ANSA). KZ2 13-GEN-16 19:16 NNNN

Leggi la rassegna del 13 e del 14 gennaio:

Migranti: Rossomando, saggia depenalizzazione clandestini

(ANSA) – ROMA, 8 GEN – “L’autorevole parere del procuratore antimafia Roberti e la posizione espressa dall’Anm confermano che il governo, proponendo di archiviare il reato di immigrazione clandestina come peraltro indicato da un’espressa delega all’esecutivo approvata tempo fa, compie nient’altro un atto di saggezza che, lungi dal consentire l”invasione’ paventata dalla Lega, e’ invece un modo efficace per combattere i trafficanti di esseri umani”. Lo afferma la deputata del PD Anna Rossomando, della commissione Giustizia della Camera. “Resta poi la considerazione – aggiunge – che il reato previsto dalla Bossi-Fini colpisce una condizione soggettiva, quella di immigrato irregolare, piuttosto che, com’e’ logico, un’eventuale condotta criminosa”. Dunque, secondo Rossomando, “abolire il reato di immigrazione clandestina e’ un modo per riportare un po’ di logica nella gestione del fenomeno migratorio, ormai da tempo divenuto strutturale e non affrontabile con le vecchie norme-manifesto, buone per colpire l’opinione pubblica ma assolutamente inefficaci”.(ANSA).
PDA 08-GEN-16 17:42 NNNN