Archivio mensile:marzo 2016

Giustizia: Rossomando, cancelleria telematica a favore diritti

(v. “Giustizia: nasce nel Torinese ….” delle 11.37) (ANSA) – TORINO, 30 MAR – “Facilitare l’accesso dei cittadini al servizio giustizia costituisce un passaggio concreto per rendere effettivo l’esercizio dei diritti e della loro tutela”. Cosi’ Anna Rossomando, deputata torinese del Partito Democratico in commissione Giustizia alla Camera dei deputati sulla cancelleria telematica. “Il protocollo di intesa siglato oggi a Torino dal presidente del tribunale, Massimo Terzi, e dal sindaco Paolo Montagna, presidente dell’Unione dei Comuni di Moncalieri, Trofarello e La Loggia, con il sindaco di Torino, Piero Fassino, apre un’importante opportunita’ per rendere sempre piu’ il pianeta giustizia vicino e attento alle esigenze degli utenti”. “La cancelleria telematica – conclude Rossomando – va nella stessa direzione del processo telematico, una riforma che sta dando riscontri positivi e tangibili per il numero di procedimenti affrontati e la razionalizzazione delle risorse”.(ANSA). BAN 30-MAR-16 16:06 NNNN MERCOLEDÌ 30 MARZO 2016 16.07.14 CAMERA DEI DEPUTATI

Carceri: Rossomando (Pd), ruolo enti locali indispensabile

(V. ‘Carceri: figli detenute Torino…’ delle 15.05 circa) (ANSA) – TORINO, 21 MAR – “Con il protocollo di intesa siglato dal Comune di Torino con la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno e l’Ufficio Esecuzione Penale Esterna si aggiunge un altro tassello alle iniziative necessarie affinche’ i figli delle donne condannate ad espiare la pena in carcere non sopportino il peso di tali condanne”. Lo afferma in una nota la parlamentare Pd Anna Rossomando. “Gia’ nella scorsa legislatura era stato approvato su iniziativa del Pd un importante provvedimento per le detenute madri, che prevedeva la possibilita’, in presenza di determinate condizioni, che le detenute madri potessero scontare la pena insieme ai loro figli in strutture apposite, gli Icam, Istituti a custodia attenuata per detenute madri. Utile e indispensabile affinche’ cio’ produca risultati concreti per garantire quella ‘normalita” alla quale tutti i bambini hanno diritto, e’ il ruolo degli enti locali. Per questo il protocollo sottoscritto con la citta’ di Torino e la sua amministrazione e’ un impegno nel segno della civilta’”. (ANSA). COM-GTT 21-MAR-16 18:28 NNNN

LUNEDÌ 21 MARZO 2016 18.29.18

BENI USATI: VELO E ROSSOMANDO (PD), SI’ A INCENTIVI PER RIUSO

(9Colonne) Roma, 17 mar – “Nel mondo industriale, anche in quello più resistente, c’è stato un salto di qualità sui temi ambientali: ci sono segnali importanti che vanno sostenuti con la fiscalità, con l’idea di incoraggiare la responsabilità sociale dell’impresa”. Il tema è quello del riuso degli oggetti dismessi, che possono avere una seconda vita se opportunamente inseriti nei canali che cominciano a esistere come alternativa alla discarica e al riciclo. A pronunciare queste parole, la sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo. L’occasione, il convegno “Il valore aggiunto dell’usato nell’economia circolare”, che si è svolto oggi alla Camera. In questo settore, ha aggiunto Velo, “la buona volontà dell’iniziativa imprenditoriale, e in particolare grazie alle innovazioni e alle nuove tecnologie messe in campo da tante piccole e medie imprese, ha permesso al nostro Paese di diventare leader in Europa nell’ambito dell’economia circolare . Sono iniziative che devono trovare un sostegno” e il ministero dell’Ambiente, ha concluso la sottosegretaria, “è a disposizione” per studiare le proposte da sostenere. Proposte già presentate alle Camere da alcuni parlamentari, come ad esempio la deputata del Pd Anna Rossomando, che parlando al convegno ha detto: “In una legislatura già molto attiva, non possiamo perdere l’occasione di introdurre innovazione in una realtà che già esiste come quello del riuso dei beni. Sono del parere che un’agevolazione fiscale sarebbe il modo per riconoscere il valore sociale di un’iniziativa che ha un valore economico; avrebbe l’effetto di regolarizzare anche ciò che ora è sommerso e sarebbe dunque un beneficio anche in termini di legalità”. Certo serve anche l’iniziativa europea, ma l’Italia, a differenza del passato “può svolgere – come ha sottolineato Rossomando - un ruolo propositivo piuttosto che di semplice ricettore delle direttive europee”. Velo ha sottolineato il ruolo che attualmente svolge l’europarlamentare del Pd Simona Bonafé, relatrice del progetto di ripristino di una direttiva sull’economia circolare che esisteva nella scorsa legislatura ed è stata messa in archivio con la gestione Junker. “Ora siamo ripartiti – ha detto Velo – e l’Italia è la protagonista del riavvio del percorso”. (PO / red) 171624 MAR 16 

GIOVEDÌ 17 MARZO 2016 16.24.24

 

E se nascesse l’agenzia Italiana per le adozioni internazionali? (Vita intervista Anna Rossomando)

L’onorevole Anna Rossomando (Pd) sta per depositare una proposta di legge per l’istituzione dell’Agenzia italiana per le adozioni internazionali. Ha accettato di anticipare a Vita i contenuti: immagina una Arai diffusa su tutto il territorio nazionale, che si affianca agli enti autorizzati. Trasparenza, coordinamento con tutti i servizi pubblici e autorevolezza con i Paesi esteri sarebbero i suoi punti di forza

«Istituzione dell’Agenzia italiana per le adozioni internazionali» titola così la proposta di legge 3635, presentata il 25 febbraio 2016 dall’onorevole Anna Rossomando. L’onorevole ha accettato anticipare a Vita qualche contenuto, pur precisando che «siamo ancora in una fase molto iniziale, aperta a tutti i contributi». Il testo della proposta di legge non è ancora stato depositato, ma l’idea è quella di creare un’agenzia pubblica nazionale sul modello dell’Arai, l’Agenzia regionale per le adozioni internazionali della Regione Piemonte, il primo e unico servizio pubblico in Italia per le adozioni internazionali (operativa in cinque regioni), accanto a 61 altri enti autorizzati.

«La mia proposta nasce da alcuni fatti ed esperienze concrete», spiega l’onorevole, anch’essa torinese, «e la prima è proprio l’esperienza consolidata di Arai, l’unica agenzia pubblica che opera nel settore. È un’esperienza positiva che mette al centro l’idea che l’adozione internazionale deve essere percepita e praticata come un fatto pubblico collettivo. Arai gestisce la fase di preparazione delle famiglie, è presente nei paesi e segue il post adozione, che è un servizio fondamentale rispetto alla cui necessità si sta prendendo sempre più consapevolezza». L’onorevole immagina un’Agenzia incardinata «presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, come ora, so che c’è una discussione sull’opportunità di portare le adozioni internazionali sotto il Mae, quando se ne discuterà si vedrà. Io immagino una sede legale a Roma, magari salvaguardando l’esperienza del Piemonte».

Rossomando

Anna Rossomando (Pd)

E gli enti autorizzati? Come si rapportano con questa nuova agenzia? «L’idea non è quella di sostituirsi agli enti privati ma di un affiancamento», dice l’onorevole, poiché «il concetto di sussidiarietà è qualcosa che stiamo finalmente imparando a praticare, è una visione più avanzata di quello che poteva essere una volta il rapporto fra pubblico e privato». Pur sapendo – aggiunge – che «l’Italia ha 62 enti, un numero elevato rispetto a tutti gli altri Paesi, una cosa che va affrontata».

Il secondo dato concreto da cui nasce l’idea di Agenzia nazionale dell’onorevole Rossomando sono le criticità che si registrano sul fronte adozioni internazionali, «sia nei numeri sia nelle situazioni critiche che si determinano nei Paesi di origine: quando ci sono delle criticità è opportuno che ci sia una struttura pubblica di interlocuzione, ci sono anche Paesi che chiedono espressamente di interloquire con un soggetto pubblico».

E poi c’è «una questione di tracciabilità e trasparenza costi», «essendo ente pubblico potrà offrire i servizi anche alle famiglie che hanno più difficoltà di reddito, i servizi potrebbero costare una cifra diversa a seconda dell’Isee delle famiglie», «garantisce omogeneità di prassi e trattamenti», avrebbe «una interlocuzione con tutti i soggetti pubblici interessi, dai servizi alle autorità giudiziarie, questa è una delle funzioni tipiche del pubblico, il coordinamento».

«Si aggiunge, non è sostitutiva», ripete l’onorevole. Resta anche la CAI, ovviamente, «che ha un’altra funzione».L’intenzione «è quella di estendere a tutta Italia una buona pratica come quella di Arai, in Italia abbiamo molte esperienze virtuose, basta estendere quelle». Una Arai su tutto il territorio nazionale, quindi? «Sì, possiamo dire così, questa è la proposta. Una cosa semplice».

L’onorevole Rossomando sta mettendo a punto gli ultimi dettagli della sua proposta di legge e raccogliendo le adesioni di altri altri colleghi. Il testo sarà depositato verosimilmente subito dopo Pasqua.

di 

http://www.vita.it/it/article/2016/03/17/e-se-nascesse-lagenzia-italiana-per-le-adozioni-internazionali/138682/

Foto Roberto Schmidt, Getty Images

Oggi a Montecitorio “Il valore aggiunto dell’usato all’economia circolare”. Segui la diretta web dalle 9,30

CdlOnv-XIAAKM2Y

Alle ore 9.30, presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio si svolge il convegno promosso da Rete Onu – Operatori nazionali dell’usato, dal titolo “Il valore aggiunto dell’usato all’economia circolare”. Intervengono, tra gli altri, il presidente della Rete Onu, Augusto Lacala, la sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo, la segretaria di presidenza della Camera, Anna Rossomando, il presidente e il vice presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, Alessandro Bratti e Stefano Vignaroli, i deputati Giulio Marcon e Roger De Menech, la deputata Delia Murer.

Napoli, Rossomando (Pd) a Cuperlo: “Regole? Decisione garanti fa testo”

“Boskov dice partita finita quando arbitro fischia” (ilVelino/AGV NEWS) Roma, 11 MAR – “Cuperlo e’ per il rispetto delle regole?Allora perche’ la decisione dei garanti non va bene? Boskov dice partita finita quando arbitro fischia”. cosi’ la deputata del PD Anna Rossomando su Twitter. (com/onp) 170911 MAR 16 NNNN

VENERDÌ 11 MARZO 2016 17.09.39

Giustizia: Rossomando (Pd), a M5s piace difendere status quo

(ANSA) – ROMA, 10 MAR – “Il Movimento 5 stelle ha avversato quasi ogni riforma messa in campo dal governo e dalla maggioranza parlamentare in tema di giustizia. Viene il dubbio: che si trovino bene a difendere lo status quo?”. Cosi’ Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia, replica a quanto affermato dai membri del M5s della commissione medesima”. Invece, aggiunge “questa legislatura e’ stata piu’ produttiva di tante altre che l’hanno preceduta e nelle quali si annunciavano riforme epocali”. “Le lentezza del processo civile, come riconosciuto da tutti, e’ fonte di sprechi e perdite economiche e, in definitiva – osserva Rossomando - di denegata (o troppo ritardata) giustizia per chi reclama i propri diritti. La delega individua gli strumenti per rendere i processi piu’ celeri ed efficaci. Ma questo, evidentemente, ai grillini non interessa. C’e’ da capirli: se le cose cominciano a funzionare meglio loro non sanno piu’ che dire”. (ANSA). FN 10-MAR-16 17:07 NNNN

GIOVEDÌ 10 MARZO 2016 17.08.29

Carceri: Rossomando (Pd), riconoscimento importante da Ue

(ANSA) – ROMA, 8 MAR – “Dal Consiglio d’Europa giunge la conferma dei miglioramenti decisivi fatti dal nostro Paese sul fronte carcerario: l’emergenza sovraffollamento e’ stata superata con provvedimenti incisivi sulle cause strutturali del fenomeno, senza automatismi e sempre con grande attenzione alle persone offese. Ora, secondo gli standard europei, l’Italia non e’ passibile di sanzioni (a differenza di quanto avvenne appena tre anni fa, dopo la sentenza Torregiani) per le condizioni dei detenuti”. Lo dice la deputata del Pd Anna Rossomando. “E’ un riconoscimento importante – afferma Rossomando - quello che viene oggi dal Consiglio d’Europa: testimonianza del positivo lavoro di riforma svolto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e del Parlamento, ed e’ insieme un incoraggiamento a proseguire sulla strada intrapresa. Perche’ dopo vent’anni di disattenzione, o peggio di politiche demagogiche, riaccende i riflettori sulla pena e sulle modalita’ della sua esecuzione, su una pena effettivamente rieducativa e per questo anche restituiva e in termini di sicurezza per la societa’. Oggi e’ possibile discuterne anche grazie alla definitiva chiusura del questione del sovraffollamento”. “Nel frattempo – conclude Rossomando - il materiale elaborato dai Tavoli sull’esecuzione penale, istituiti dal ministero della Giustizia, costituisce certamente una base per ulteriori azioni che guardino oltre l’emergenza numeraria. A me piace sottolineare che questo lavoro si e’ sviluppato non solo ragionando sulle pessime cifre di qualche anno fa (cosa pur necessaria) ma soprattutto proponendo un’idea diversa della pena e del carcere come mezzo non esclusivo di espiazione”.(ANSA). FEL-COM 08-MAR-16 17:01 NNNN

MARTEDÌ 08 MARZO 2016 17.01.57