Archivi giornalieri: 17 marzo 2016

BENI USATI: VELO E ROSSOMANDO (PD), SI’ A INCENTIVI PER RIUSO

(9Colonne) Roma, 17 mar – “Nel mondo industriale, anche in quello più resistente, c’è stato un salto di qualità sui temi ambientali: ci sono segnali importanti che vanno sostenuti con la fiscalità, con l’idea di incoraggiare la responsabilità sociale dell’impresa”. Il tema è quello del riuso degli oggetti dismessi, che possono avere una seconda vita se opportunamente inseriti nei canali che cominciano a esistere come alternativa alla discarica e al riciclo. A pronunciare queste parole, la sottosegretaria all’Ambiente Silvia Velo. L’occasione, il convegno “Il valore aggiunto dell’usato nell’economia circolare”, che si è svolto oggi alla Camera. In questo settore, ha aggiunto Velo, “la buona volontà dell’iniziativa imprenditoriale, e in particolare grazie alle innovazioni e alle nuove tecnologie messe in campo da tante piccole e medie imprese, ha permesso al nostro Paese di diventare leader in Europa nell’ambito dell’economia circolare . Sono iniziative che devono trovare un sostegno” e il ministero dell’Ambiente, ha concluso la sottosegretaria, “è a disposizione” per studiare le proposte da sostenere. Proposte già presentate alle Camere da alcuni parlamentari, come ad esempio la deputata del Pd Anna Rossomando, che parlando al convegno ha detto: “In una legislatura già molto attiva, non possiamo perdere l’occasione di introdurre innovazione in una realtà che già esiste come quello del riuso dei beni. Sono del parere che un’agevolazione fiscale sarebbe il modo per riconoscere il valore sociale di un’iniziativa che ha un valore economico; avrebbe l’effetto di regolarizzare anche ciò che ora è sommerso e sarebbe dunque un beneficio anche in termini di legalità”. Certo serve anche l’iniziativa europea, ma l’Italia, a differenza del passato “può svolgere – come ha sottolineato Rossomando - un ruolo propositivo piuttosto che di semplice ricettore delle direttive europee”. Velo ha sottolineato il ruolo che attualmente svolge l’europarlamentare del Pd Simona Bonafé, relatrice del progetto di ripristino di una direttiva sull’economia circolare che esisteva nella scorsa legislatura ed è stata messa in archivio con la gestione Junker. “Ora siamo ripartiti – ha detto Velo – e l’Italia è la protagonista del riavvio del percorso”. (PO / red) 171624 MAR 16 

GIOVEDÌ 17 MARZO 2016 16.24.24

 

E se nascesse l’agenzia Italiana per le adozioni internazionali? (Vita intervista Anna Rossomando)

L’onorevole Anna Rossomando (Pd) sta per depositare una proposta di legge per l’istituzione dell’Agenzia italiana per le adozioni internazionali. Ha accettato di anticipare a Vita i contenuti: immagina una Arai diffusa su tutto il territorio nazionale, che si affianca agli enti autorizzati. Trasparenza, coordinamento con tutti i servizi pubblici e autorevolezza con i Paesi esteri sarebbero i suoi punti di forza

«Istituzione dell’Agenzia italiana per le adozioni internazionali» titola così la proposta di legge 3635, presentata il 25 febbraio 2016 dall’onorevole Anna Rossomando. L’onorevole ha accettato anticipare a Vita qualche contenuto, pur precisando che «siamo ancora in una fase molto iniziale, aperta a tutti i contributi». Il testo della proposta di legge non è ancora stato depositato, ma l’idea è quella di creare un’agenzia pubblica nazionale sul modello dell’Arai, l’Agenzia regionale per le adozioni internazionali della Regione Piemonte, il primo e unico servizio pubblico in Italia per le adozioni internazionali (operativa in cinque regioni), accanto a 61 altri enti autorizzati.

«La mia proposta nasce da alcuni fatti ed esperienze concrete», spiega l’onorevole, anch’essa torinese, «e la prima è proprio l’esperienza consolidata di Arai, l’unica agenzia pubblica che opera nel settore. È un’esperienza positiva che mette al centro l’idea che l’adozione internazionale deve essere percepita e praticata come un fatto pubblico collettivo. Arai gestisce la fase di preparazione delle famiglie, è presente nei paesi e segue il post adozione, che è un servizio fondamentale rispetto alla cui necessità si sta prendendo sempre più consapevolezza». L’onorevole immagina un’Agenzia incardinata «presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, come ora, so che c’è una discussione sull’opportunità di portare le adozioni internazionali sotto il Mae, quando se ne discuterà si vedrà. Io immagino una sede legale a Roma, magari salvaguardando l’esperienza del Piemonte».

Rossomando

Anna Rossomando (Pd)

E gli enti autorizzati? Come si rapportano con questa nuova agenzia? «L’idea non è quella di sostituirsi agli enti privati ma di un affiancamento», dice l’onorevole, poiché «il concetto di sussidiarietà è qualcosa che stiamo finalmente imparando a praticare, è una visione più avanzata di quello che poteva essere una volta il rapporto fra pubblico e privato». Pur sapendo – aggiunge – che «l’Italia ha 62 enti, un numero elevato rispetto a tutti gli altri Paesi, una cosa che va affrontata».

Il secondo dato concreto da cui nasce l’idea di Agenzia nazionale dell’onorevole Rossomando sono le criticità che si registrano sul fronte adozioni internazionali, «sia nei numeri sia nelle situazioni critiche che si determinano nei Paesi di origine: quando ci sono delle criticità è opportuno che ci sia una struttura pubblica di interlocuzione, ci sono anche Paesi che chiedono espressamente di interloquire con un soggetto pubblico».

E poi c’è «una questione di tracciabilità e trasparenza costi», «essendo ente pubblico potrà offrire i servizi anche alle famiglie che hanno più difficoltà di reddito, i servizi potrebbero costare una cifra diversa a seconda dell’Isee delle famiglie», «garantisce omogeneità di prassi e trattamenti», avrebbe «una interlocuzione con tutti i soggetti pubblici interessi, dai servizi alle autorità giudiziarie, questa è una delle funzioni tipiche del pubblico, il coordinamento».

«Si aggiunge, non è sostitutiva», ripete l’onorevole. Resta anche la CAI, ovviamente, «che ha un’altra funzione».L’intenzione «è quella di estendere a tutta Italia una buona pratica come quella di Arai, in Italia abbiamo molte esperienze virtuose, basta estendere quelle». Una Arai su tutto il territorio nazionale, quindi? «Sì, possiamo dire così, questa è la proposta. Una cosa semplice».

L’onorevole Rossomando sta mettendo a punto gli ultimi dettagli della sua proposta di legge e raccogliendo le adesioni di altri altri colleghi. Il testo sarà depositato verosimilmente subito dopo Pasqua.

di 

http://www.vita.it/it/article/2016/03/17/e-se-nascesse-lagenzia-italiana-per-le-adozioni-internazionali/138682/

Foto Roberto Schmidt, Getty Images

Oggi a Montecitorio “Il valore aggiunto dell’usato all’economia circolare”. Segui la diretta web dalle 9,30

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Alle ore 9.30, presso la Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio si svolge il convegno promosso da Rete Onu – Operatori nazionali dell’usato, dal titolo “Il valore aggiunto dell’usato all’economia circolare”. Intervengono, tra gli altri, il presidente della Rete Onu, Augusto Lacala, la sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo, la segretaria di presidenza della Camera, Anna Rossomando, il presidente e il vice presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlati, Alessandro Bratti e Stefano Vignaroli, i deputati Giulio Marcon e Roger De Menech, la deputata Delia Murer.