Archivio mensile:ottobre 2017

Pd: Area Orlando, bene Renzi su prospettiva politica

(ANSA) – ROMA, 29 OTT – “La conferenza programmatica e’ stata l’occasione per un confronto importante e positivo che abbiamo richiesto perche’ consapevoli che soltanto ripartendo dalle idee e dal programma sara’ possibile sconfiggere le destre e i populismi, dando al Paese una prospettiva riformista e di sinistra. Dobbiamo riconoscere quello che di positivo e’ stato realizzato in questi anni di Governo, in cui il Pd ha avuto il merito di aver condotto il Paese fuori dalla crisi, ma dobbiamo anche impegnarci rispetto alle sfide ancora aperte, in particolare la questione sociale. Lo affermano i parlamentari Pd dell’area Orlando. “La nostra posizione e’ stata confermata dalle parole del segretario Matteo Renzi, che ha tracciato con chiarezza la prospettiva politica non solo presente ma futura. Come abbiamo sostenuto fin dal Congresso, e’ urgente una coalizione di centrosinistra ampia che sia in grado di vincere le elezioni e governare, superando l’ipotesi di alleanze con forze estranee alla nostra storia e lontane dalle nostre idee. E’ questo l’unico modo anche per recuperare il nostro popolo deluso. Lo abbiamo sempre sostenuto insieme ad Andrea Orlando e lo sosteniamo ancora piu’ convintamente adesso: senza il Pd non c’e’ centrosinistra e senza centrosinistra si aprono le porte, pericolosamente, alla destra a trazione leghista e al populismo a cinque stelle”. I parlamentari dell’area Orlando che hanno firmato il comunicato sono: Cirinna’, Fabbri, Borioli, Tomaselli, Sangalli, Vaccari, Cardinali, Capacchione, Silvestro, Amati, Albano, D’Adda, Ferrara, Angioni, Sgambato, Messa, Miotto, Bordo, Fiorio, Mazzoli, Rossomando, Sanna, Miccoli, Ventricelli, Maestri, Amato, Albanella, Incerti, Di Lello, Marchi, Giacobbe, Greco. (ANSA). TG-COM 29-OTT-17 20:40 NNNN

DOMENICA 29 OTTOBRE 2017 20.41.06

Pd, Rossomando: nuova prospettiva unitaria per battere la destra

Pd, Rossomando: nuova prospettiva unitaria per battere la destra. Benvenga confronto sui temi reali per una coalizione responsabile Roma, 28 ott. (askanews) – “Una nuova prospettiva unitaria per battere la destra. Anche oggi dall’assemblea programmatica del Pd sono venuti autorevoli richiami per ricostruire un campo politico ampio per dare risposte ai cittadini: ben venga dunque un confronto con chi fuori dal Pd vuole ragionare sui temi concreti, dal lavoro alla sanità, dalla giustizia all’ambiente, sapendo peró che solo una coalizione che parta dal Pd può restituire un orizzonte in grado di incidere sulla vita delle persone”. Lo ha affermato in una dichiarazione Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico. “La politica – ha aggiunto- deve recuperare credibilità e assumersi la responsabilità di migliorare il paese”. Tor 20171028T164537Z

SABATO 28 OTTOBRE 2017 16.45.51

GRASSO. ROSSOMANDO (PD): SUO ABBANDONO DEVE FARCI RIFLETTERE

(DIRE) Roma, 27 ott. – “La candidatura e l’elezione nelle liste del PD di Pietro Grasso stavano pienamente nella cifra di un partito, il PD, che e’ nato per aprire piu’ spazi di partecipazione e per unire le forze progressiste. Per questo il suo abbandono deve farci riflettere e correggere alcuni errori per ricostruire il centro sinistra”. Cosi’ Anna ROSSOMANDO, deputata del Partito Democratico. (Vid/ Dire) 17:51 27-10-17 NNNN

VENERDÌ 27 OTTOBRE 2017 17.53.12

Segui la diretta WebTv (ore 10) del convegno “Donne promotrici di diritti – Avvocate, giustizia, modernità” (Camera dei deputati 25/10/17)


Mercoledì 25 Ottobre 2017 ore 09:30
CONVEGNO – “Donne promotrici di diritti – Avvocate, giustizia, modernità”
“Donne promotrici di diritti – Avvocate, giustizia, modernità”: è il titolo del convegno promosso dall’Unione delle camere penali italiane (Ucpi) in programma oggi, alle ore 9,30 nella Sala Aldo Moro di Palazzo Montecitorio. Saluti di apertura della vicepresidente della Camera, Marina Sereni. Introduce e modera Giulia Boccassi, responsabile Commissione pari opportunità dell’Ucpi. Conclusioni di Beniamino Migliucci, presidente Ucpi. Interventi di Marcello Flores D’Arcais, ordinario di Storia dei diritti umani all’Università di Siena, Serife Ceren Uysal, avvocato del Foro di Istanbul, Giovanna Ollà, presidente del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Rimini, Anna Rossomando, deputata della Commissione Giustizia della Camera.

Camera dei deputati, 25/10 convegno ‘Donne promotrici di diritti’

Convegno 25.10.2017Camera, 25/10 convegno ‘Donne promotrici di diritti’ Roma, 23 ott. (LaPresse) – Mercoledi’ 25 ottobre, alle ore 9,30, presso la Sala Aldo Moro di Montecitorio, si terrà il convegno “Donne promotrici di diritti. Avvocate Giustizia Modernità”. Interverranno la Vice Presidente della Camera dei deputati on. Marina Sereni, l’on. avv. Anna Rossomando componente dell’Ufficio di Presidenza e della commissione Giustizia della Camera dei deputati, l’avv. Giulia Boccassi, responsabile commissione Pari Opportunità UCPI, il Professor Marcello Flores D’Arcais, Ordinario di storia dei Diritti Umani presso l’Università di Siena, l’avv. Serife Ceren Uysal del Foro di Istanbul, l’avv. Giovanna Ollà, Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Rimini e l’avv. Beniamino Migliucci, Presidente Unione Camere Penali Italiane. Si affronteranno i seguenti temi: ‘Storia e formazione dei diritti, il ruolo delle donne’; ‘Avvocate a tutela delle libertà’; ‘Essere Avvocate oggi’; ‘Proposta di Legge n. 4058/2016: modifica all’articolo 420-ter del codice di procedura penale in materia di legittimo impedimento dell’avvocata nel periodo di maternità (4058)’. L’appuntamento sarà trasmesso in diretta webtv dal sito della Camera dei deputati:

LUNEDÌ 23 OTTOBRE 2017 11.26.21

Rossomando (Pd): da Italia contributo importante per Procura Ue

Rossomando (Pd): da Italia contributo importante per Procura Ue Ora bisogna estendere compiti fino a reati di terrorismo internazionale Roma, 12 ott. (askanews) – “L’adozione del regolamento che istituisce il procuratore europeo, che sarà inizialmente incaricato di perseguire le frodi al bilancio comunitario, è un passo decisivo verso il rafforzamento della cooperazione in materia di giustizia tra i paesi membri dell’Ue”. Lo sottolinea Anna Rossomando, deputata del Pd in commissione Giustizia alla Camera, che aggiunge: “L’Italia, con il ministro della Giustizia Andrea Orlando, ha sempre sostenuto la necessità di un maggiore coordinamento e ha avuto un ruolo importante nel percorso che ha portato oggi all’approvazione del regolamento”. “Il prossimo obiettivo – conclude – è quello di estendere i compiti della Procura europea fino a includere i reati legati al terrorismo internazionale, un fenomeno che riguarda tutto il nostro continente e che può essere sconfitto solo se si avrà una maggiore collaborazione tra i diversi paesi”. Pol/Arc 20171012T184558Z

GIOVEDÌ 12 OTTOBRE 2017 18.46.17

Stalking, Rossomando (Pd): Camere già al lavoro su correttivi

Stalking, Rossomando (Pd): Camere già al lavoro su correttivi Parere positivo ministro Orlando su emendamento presentato a Senato Roma, 6 ott. (askanews) – “Il Parlamento è già al lavoro su correttivi”. Così Anna Rossomando, deputata del Partito Democratico. “Il reato di stalking nei casi più gravi è procedibile d’ufficio e quindi non è possibile una sentenza come quella appena emessa a Torino anche se viene risarcito il danno – ha spiegato la parlamentare dem -. Nei casi residui ove l’applicabilità della giustizia riparativa è affidata alla valutazione del giudice, data la particolarità della posizione della persona offesa è opportuna una correzione della norma; ciò tra l’altro sarebbe in linea con l’impostazione scelta nel provvedimento sul femminicidio dove avevamo optato per la soluzione, oggi vigente, che prevede che il ritiro della querela da parte della persona offesa – ha sottolineato la deputata della commissione Giustizia – avvenga solo avanti l’autorità giudiziaria e quindi in una forma particolarmente assistita. In Parlamento già dalla ripresa dei lavori sono all’esame soluzioni per correggere la norma sullo stalking e ne è conferma il parere positivo espresso oggi dal Governo con il ministro Andrea Orlando sull’emendamento al provvedimento in discussione al Senato ­- ha concluso la deputata torinese – che interviene proprio su questo punto”. pol-njb 20171006T150934Z

VENERDÌ 06 OTTOBRE 2017 15.09.47

Assegno di divorzio: addio per legge al tenore di vita? (DonnaModerna 4.10.17)

Assegno di divorzio: addio per legge al tenore di vita?

di Lorenza Pleuteri – DonnaModerna

http://www.donnamoderna.com/news/i-nostri-soldi/divorzio-assegno-tenore-di-vita-parametri

giudice in sentenza di divorzio mani uomo e donna

Comincia la discussione di un disegno di legge che stabilisce gli indicatori da valutare per determinare l’assegno di divorzio dovuto all’ex coniuge più debole. Il tenore di vita non è tra i parametri previsti

Torna d’attualità un tema che in primavera ha fatto discutere, e dividere, perché riguarda le condizioni di vita e il futuro economico di coppie scoppiate e unioni civili arrivate al capolinea. L’assegno di divorzio deve o non deve tenere conto deltenore di vita avuto durante il matrimonio? A maggio la Cassazione ha detto di no, stabilendo che i parametri di riferimento dovrebbero essere l’indipendenza e l’autosufficienza economica.

Ma non tutti i tribunali stanno prendendo decisioni nel solco tracciato dai supremi giudici. Anzi. Arrivano anche provvedimenti di segno opposto. Per superare questa situazione, dando ai giudici linee guida comuni da seguire, 11 deputati di Pd e Gruppo misto a fine luglio hanno depositato una proposta di legge, assegnata alla commissione Giustizia della Camera. Nei prossimi giorni dovrebbe cominciare la discussione. “La speranza – dice l’onorevole Anna Rossomando, una delle firmatarie del ddl, ottimista – è che si riesca ad approvare il testo entro la fine della legislatura. Credo che raccoglieremo il consenso di colleghi di altri partiti. Il problema c’è e riguarda non poche persone. Gli obbiettivi dichiarati sono ragionevoli e condivisi. Si prevedono soluzioni improntate all’equità familiare, rispondendo alle attese della società”. In sostanza si elencano tutti i parametri da soppesare nei tribunali, per decidere se e quando concedere l’assegno di divorzio e per quantificare l’importo.

Ecco i parametri prefissati da considerare

Il ddl integra un articolo della vecchia legge sul divorzio, datata 1970. Di “tenore di vita” non si parla, non esplicitamente. Si prevede che l’assegno post divorzio debba essere “destinato a compensare, per quanto possibile, la disparità che lo scioglimento o la cessazione degli effetti del matrimonio crea nelle condizioni di vita dei coniugi». Nella determinazione dell’assegno di divorzio, stabiliscono le modifiche suggerite dagli 11 deputati, i giudici dovranno valutare sempre una serie di indicatori prefissati:

-le condizioni economiche in cui i coniugi vengono a trovarsi a seguito della fine del matrimonio;

-le ragioni dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio;

-la durata del matrimonio;

-il contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno e di quello comune;

-il reddito di entrambi gli ex coniugi o ex partner :

-l’impegno di cura personale di figli comuni minori o disabili, assunto dall’uno o dall’altro coniuge;

-la ridotta capacità reddituale dovuta a ragioni oggettive;

-onde gravitazionali

-la mancanza di un’adeguata formazione professionale come conseguenza dell’adempimento di doveri coniugali.

L’assegno sarà solo a tempo

Basta assegni a vita. I tribunali, quando l’ex coniuge più debole è in una situazione di difficoltà economica temporanea e superabile, potranno stabilire anticipatamente per quanti mesi o per quanti anni l’assegno di divorzio andrà versato. L’assegno non è dovuto, invece, quando a chiederlo è l’ex coniuge che ha provocato la fine della relazione perché ha violato gli obblighi coniugali (ad esempio il dovere di assistenza e cura del partner malato).

Le linee guida del ddl

Le linee normative delineate dai deputati rispondono a esigenze concrete e ricorrenti, come viene spiegato nell’introduzione. Si vuole evitare che lo scioglimento delle nozze provochi l’indebito arricchimento di un partner, ma anche che il coniuge economicamente più debole finisca in condizioni di degrado dopo aver costruito la sua vita sul matrimonio, dedicandosi alla cura della famiglia e rinunciando a continuare gli studi o a lavorare fuori casa.

Recepiti altri ordinamenti europei

Il testo all’esame trae ispirazione, spiega sempre Rossomando, anche “dagli ordinamenti europei dove è tenuta presente l’esigenza che al coniuge divorziato debole – quasi sempre la donna – venga dato un aiuto economico destinato, per quanto possibile, a compensare la disparità o lo squilibrio economico creato dallo scioglimento del matrimonio. Al tempo stesso la corresponsione del contributo non deve provocare risultati iniqui o favorire il coniuge cui è stata attribuita la colpa esclusiva del divorzio”. Quanto alla durata e all’entità dell’assegno divorzile, da non confondere con gli alimenti né con il mantenimento in fase di separazione, “le cose sono evidenti: un matrimonio lampo non può avere lo stesso peso di una storia d’amore lunga 30 o 40 anni”.