Rossomando: geografia tribunali, servono correttivi a riforma

Deputata Pd: altrimenti non funzionerà

Roma, 15 gen. (TMNews) – “La bocciatura dei referendum da parte della Corte costituzionale non cancella la necessità di correttivi alla revisione della geografia giudiziaria da parte del governo”. Lo afferma Anna Rossomando, deputata torinese del Pd. “Una riforma importante – aggiunge – che non potrà però funzionare davvero al servizio dei cittadini se non si terrà conto di alcune criticità già sollevate all`esordio del provvedimento e ora confermate con l`inizio dell`entrata in vigore”.
“In particolare – specifica Rossomando – per il Piemonte rimane incompleto il decongestionamento del tribunale metropolitano di Torino, se non si riconsidera il mantenimento del tribunale di Pinerolo sul quale sono stati effettuati recenti lavori di ammodernamento, così come non appare sufficiente il solo tribunale di Cuneo per tutta la vasta area che ne costituisce provincia”.

Red/Vep

151839 GEN 14

Un pensiero su “Rossomando: geografia tribunali, servono correttivi a riforma

  1. CATERINA

    Mi chiamo Caterina Bissoli (avvocato di Settimo T.se).
    Dal 13 Settembre u.s. il nostro territorio (prima cintura nord di Torino) è stato accorpato al Tribunale di Ivrea. Non riesco a comprendere per quale motivo, nonostante il parere favorevole delle Commissioni Giustizia, con il decreto correttivo di qualche giorno fa, l’ex “sezione distaccata di Chivasso” non sia stata riaccorpata al Tribunale di Torino. Ragioni di razionalità nella distribuzione delle competenze territoriali detterebbero infatti tale soluzione. Io e i Colleghi (unitamente naturalmente ai cittadini) stiamo affrontando disagi quotidiani, legati anche alla triplicazione dei costi dovuta alla triplicazione della distanza dal Tribunale competente per il nostro territorio (sono aumentate le spese di viaggio, i costi di notifica degli atti giudiziari e dei pignoramenti, a causa della maggiore distanza chilometrica dal Tribunale). Ho sentito molti discorsi sulla necessità del riordino dei Tribunali in virtù della razionalizzazione del sistema. Credo che il nostro sia l’unico caso in cui un territorio, già ricompreso nella competenza del Tribunale del capoluogo, sia stato accorpato ad un altro Tribunale, molto più distante, inadeguato come struttura e numero di addetti, oltre che con il più alto rapporto di utenti per magistrato.
    Continuo a sperare in una rapida e razionale soluzione della questione.
    Grazie per l’attenzione.
    Cordiali saluti. Caterina Bissoli

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