Carceri: Rossomando, dl indica principio civilta’

(ANSA) – ROMA, 24 LUG – “Con il via libera al decreto “rimedi risarcitori” la Camera ha ribadito un principio di civilta’ giuridica: la custodia cautelare in carcere non puo’ in alcun modo essere considerata un’espiazione anticipata della pena, tanto piu’ quando l’imputato non la espierebbe anche dopo che la sua colpevolezza fosse stata riconosciuta”. Cosi’ la deputata del Pd Anna Rossomando, membro della commissione Giustizia della Camera. “Il proficuo lavoro parlamentare, svolto in accordo con il ministro Orlando e dopo aver ascoltato gli operatori della giustizia, ha portato a escludere, com’e’ gia’ avvenuto in passato – continua Rossomando – i reati che suscitano allarme sociale, ma questo non puo’ oscurare l’importanza del principio che oggi si ribadisce. L’idea di fondo, che con questo e altri provvedimenti affermiamo con forza, e’ che, lasciate alle spalle le strumentalita’ che hanno caratterizzato lo scorso ventennio, il garantismo rappresenta un valore alto per una sinistra moderna e riformista di cui c’e’ bisogno”. “Quanto alle stucchevoli polemiche sulla ‘paghetta ai delinquenti’, e’ appena il caso di ricordare – conclude la deputata del Pd – che un risarcimento per le condizioni spesso inumane in cui versano molti istituti di pena e’ stato sollecitato, a pena di una severa sanzione che invece grazie al lavoro del ministro Orlando l’Italia ha evitato, dalla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo”. (ANSA).
DEL 24-LUG-14 15:51 NNNN

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