Shoah, Pd: no a rimozione vagone bestiame, simboli sono storia (Fiano, Fregolent, Bonomo, Boccuzzi, Rossomando, Giorgis, Bragantini, D’Ottavio)

Inaccettabili le parole del sovrintendente di Torino Rinaldi (askanews) – Roma, 22 gen 2014 – “Le parole del Sovrintendente di Torino Luca Rinaldi, che chiede di rimuovere il vagone bestiame, simbolo della Shoah, posizionato in questi giorni della memoria, dal Comune di Torino in Piazza Castello, sono inaccettabili da qualsiasi punto di vista. La memoria della Shoah e’ patrimonio collettivo dell’umanita’ e i simboli che la rappresentano non possono essere ridotti a mero problema estetico”. Lo sottolineano alcuni parlamentari del Pd – Emanuele Fiano, Silvia Fregolent, Francesca Bonomo, Antonio Boccuzzi, Anna Rossomando, Andrea Giorgis, Paola Bragantini e Umberto D’Ottavio – in merito alla richiesta del Sovrintendente di Torino Luca Rinaldi, che chiede di rimuovere il vagone bestiame, simbolo della Shoah posizionato in piazza Castello, poiché “estraneo alla piazza”.

“A noi interessa – proseguono – la prospettiva storica che ci viene tramandata dalla memoria del fascismo e della deportazione e che ha formato la nostra coscienza. L’idea che quel vagone simbolo di una tragedia disturbi il Sovrintendente perché interrompe la prospettiva della Piazza, e’ semplicemente inaccettabile”, concludono i parlamentari del Partito Democratico.

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