Anna Rossomando, Candidata Primarie PD Torino e Provincia

lettera sito nota presentazione Anna Rossomando Primarie PD pag 2

Care elettrici, cari elettori,

dopo le primarie del 2 dicembre, il Pd ha nuovamente deciso di riconsegnare  ai cittadini la scelta dei candidati che dovranno formare il prossimo Parlamento e sostenere il nuovo governo di centrosinistra che tutti ci auguriamo possa nascere.

Le primarie per la scelta dei candidati si terranno sabato 29 dicembre dalle ore 8 alle ore 21, principalmente presso le sedi dei circoli del Pd.

Partecipo con grande entusiasmo a questo appuntamento perché sono convinta che solo nel confronto diretto con le scelte degli elettori, che purtroppo non è previsto da una legge che non abbiamo potuto modificare, chi si impegna in politica possa trovare una piena legittimazione e proseguire quindi con maggiore forza nel suo impegno. Sono avvocato penalista, sono stata consigliere comunale a Torino e la passione politica è stata ed è fondamentale nella mia vita.

 

In questi 4 anni di presenza in Parlamento, dove sono entrata per la prima volta nell’aprile del 2008, ho partecipato con tutte le mie forze all’opposizione che il mio partito, il Pd, e le altre formazioni del centrosinistra hanno fatto contro il governo di Berlusconi. Solo nell’ultimo anno ci è stato possibile riprendere il cammino, sia pure non facile, della proposta e del confronto sulle emergenze che attraversano il nostro Paese.

 

Desidero riassumere qui le principali vicende parlamentari che mi hanno impegnato, a partire dalla mia presenza nella Commissione Giustizia e nella Giunta per le Autorizzazioni a procedere della Camera fino agli interventi in aula.

  • Ci siamo opposti nel luglio 2008 con durezza al lodo Alfano, che sospendeva i processi penali nei confronti delle alte cariche dello Stato, legge che infatti è stata dichiarata  incostituzionale nel 2009
  • Abbiamo presentato ordini del giorno, come quello per rendere più civili le carceri, accolti dal Parlamento nella Finanziaria 2009
  • Ci siamo battuti perché anche Torino e altre città potessero rientrare nelle misure previste a favore di Roma Capitale (disegno di legge anticrisi gennaio 2009)
  • Ci siamo opposti con successo al disegno del governo per affossare l’uso delle intercettazioni telefoniche nelle indagini conducendo una lunga battaglia tra il 2009 e il 2010. Benchè contrari alla pubblicazione indiscriminata del loro contenuto
  • Ci siamo battuti per la sicurezza di tutti e il contrasto alla violenza sessuale e allo stalking
  • Ci siamo battuti contro il cosiddetto “legittimo impedimento” con il quale Berlusconi voleva sottrarsi ai processi
  • Ci siamo impegnati con successo per approvare nel novembre 2012 le nuove norme contro la corruzione e per l’incandidabilità di chi è stato condannato con sentenza definitiva per reati di criminalità organizzata e contro la pubblica amministrazione
  • Ci siamo impegnati in questi ultimi mesi, in un rapporto stretto con i sindaci e i rappresentanti del territorio, perché il riordino degli uffici giudiziari non penalizzasse eccessivamente il Piemonte e consentisse il mantenimento di un buon livello di efficienza
  • Ci siamo battuti per ripristinare il reato di falso in bilancio e per introdurre il reato di autoriciclaggio e perché i beni confiscati per reati di corruzione possano essere destinati a fini sociali.
  • Ci siamo impegnati per fare approvare provvedimenti in materia di pene alternative al carcere. Dopo tante leggi ad personam, finalmente un provvedimento per diminuire il carico dei processi e introdurre un sistema sanzionatorio più utile ed efficace. (novembre 2012)
  • Ci siamo battuti perché venisse approvata alla Camera la proposta di legge sui diritti dei figli naturali. In base alle nuove norme sparirà nel codice civile la distinzione tra figli legittimi e figli naturali (novembre 2012)

 

Se sarò candidata e se sarò rieletta, intendo continuare a impegnarmi sul terreno della giustizia e dei diritti, ma anche su quello del lavoro e dello sviluppo. Non c’è sviluppo senza leggi eque e senza una giustizia efficiente, e non c’è lavoro senza garanzie per i diritti dei lavoratori.

Corruzione e malaffare danneggiano gravemente l’economia dell’Italia, la sua credibilità internazionale, ma soprattutto minano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e indeboliscono la partecipazione alla vita democratica. Eppure c’è “una maggioranza silenziosa”, che non fa notizia, ma che si impegna per fare il proprio dovere ogni giorno nello studio, nel lavoro, nell’attività amministrativa e  nella militanza politica pensando che l’impegno del singolo sia un valore per la collettività. Questa maggioranza non vuole e non può essere invisibile. A questa maggioranza voglio continuare a dare voce.

Vi ringrazio se vorrete rinnovare a me e al Partito Democratico il vostro sostegno, e vi aspetto numerosi ai seggi delle primarie.

Anna Rossomando

P.S. Vi ricordo che si possono esprimere fino a due preferenze, purchè un uomo e una donna. Possono partecipare al voto per la selezione delle candidature al Parlamento nazionale:
a) le/gli elettrici/ori che hanno votato alle primarie del 25 novembre;
b) le /gli iscritte/i al PD nel 2011 che abbiano rinnovato l’adesione fino al momento del voto.

3 pensieri su “Anna Rossomando, Candidata Primarie PD Torino e Provincia

  1. SCAVONE

    Buon Giorno Avv. Rossomando, ho ricevuto la sua lettera per le primarie che si svogeranno il 29, dicembre, può contare il voto mio e di mia moglie.
    Distinti saluti
    G.SCAVONE

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  2. Leporello

    Tutela della liberta’ di espressione e di opinione assoluta!!Quello che lei signora vorrebbe in alcuni casi,per lei fastidiosi,abolire!! Questa sarebbe la “vostra” demokrazia!!! I miei piu’ vivi complimenti!! Mi pare che da me non avra’ alcun voto,nè consenso di ogni genere,ma solo biasimo!!

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  3. vanessa maher

    Gentile Avv. Anna Rossomando, Ho partecipato all’incontro elettorale del PD sull’Italia come un paese per le donne e a quello sull’immigrazione. Ho fatto notare che un modo per dare lì’impressione di voler contrastare la pessima legge elettorale sarebbe stato di mettere online dei CV dei candidati anche per far vedere quali criteri siano stati usati per sceglierli ( le primarie sui candidati hanno coivolto solo un milione e qualcosa di potenziali elettori). Io avevo già visto il sito e a tutto’oggi solo 7-10% dei canidati hanno messo un profilo. cordiali saluti, Vanessa Maher

    Replica

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