Camera: nessuna immunita’ per Dambruoso, ma no parte civile

(AGI) – Roma, 28 giu. – Stefano Dambruoso, questore della Camera e deputato di Scelta civica, non godra’ dello scudo della immunita’ parlamentare e, quindi, potra’ essere processato liberamente per aver ‘aggredito’ con una gomitata la deputata 5 Stelle Loredana Lupo, durante uan seduta dell’Aula di Montecitorio. E’, in sintesi, quanto ha stabilito l’Ufficio di presidenza della Camera, in merito alla richiesta di autorizzazione a procedere avanzata dal giudice di pace nei confronti di Dambruoso, querelato da Lupo per quanto accaduto il 29 gennaio del 2014. Per la Camera, in sostanza, il giudice non deve chiedere l’autorizzazione a procedere nei confronti del deputato di Scelta civica, in quanto cio’ che e’ accaduto in Aula non e’ ‘coperto’ dall’immunita’ parlamentare, ovvero atti come le lesioni risultano “estranei al regime della insindacabilita’” e su questi atti non e’ necessaria la richiesta di autorizzazione a procedere. Allo stesso tempo, pero’, l’Ufficio di presidenza della Camera ha ritenuto non accoglibile la richiesta avanzata dai 5 Stelle di costituirsi parte civile nel procedimento penale.
Nella riunione dell’Ufficio di presidenza la segretaria Rossomando – a cui era stato affidato l’incarico di svolgere l’istruttoria sui ‘fatti’ del 29 gennaio 2014 – ha illustrato la relazione, relativa alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Dambruoso, giunta a Montecitorio nell’agosto 2015, nel procedimento penale per reato di percosse, su querela della deputata Lupo. A fine febbraio 2014 lo stesso Ufficio di presidenza aveva comminato la sanzione di 15 giorni di interdizione dai lavori parlamentari al questore Dambruoso. Il 4 novembre del 2015 il vicepresidente di turno del gruppo pentastellato, Sorial, aveva chiesto che la Camera si costituisse parte civile nel procedimento penale, in quanto l’aggressione ai danni di Lupo era lesiva anche dell’immagine dell’Istituzione stessa. Sulla base della relazione svolta da Rossomando, non e’ quindi necessaria la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Dambruoso, che per il fatto specifico non gode dell’immunita’. Su questo punto l’Ufficio di presidenza si e’ espresso in maniera unanime, concordando sulla inammissibilita’ della richiesta del magistrato, che quindi – in sostanza – potra’ procedere nei confronti di Dambruoso. Quanto invece alla costituzione di parte civile, l’Ufficio di presidenza, con i voti contrari dei tre esponenti 5 Stelle, ha approvato l’istruttoria eseguita da Rossomando, respingendo la richiesta di Sorial. Non solo, per Rossomando, la richiesta e’ arrivata oltre i tempi previsti, ma la Camera non si e’ mai costituita parte civile in simili procedimenti. Inoltre, Montecitorio ha un proprio organismo giurisdizionale interno, che ha gia’ assunto le sue decisioni relative al caso specifico, comminando le relative sanzioni. (AGI) Ser 281614 GIU 16 NNNN

MARTEDÌ 28 GIUGNO 2016 15.53.17

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