NEWSLETTER ANNA ROSSOMANDO – 1 MARZO 2018

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1 marzo 2018

Carissimi,

siamo giunti alle ultime ore di campagna elettorale prima del voto di domenica 4 marzo, un appuntamento elettorale importante per il nostro Paese. Abbiamo tutti il dovere e la responsabilità di contribuire a scegliere chi guiderà il Governo nei prossimi cinque anni: non possiamo permetterci di sbagliare, di votare semplicemente contro, di scegliere con la pancia e non con la testa e il cuore.

Dopo anni di crisi economica, il Paese, grazie al Governo e all’impegno del Pd in Parlamento, ha imboccato finalmente la strada della ripresa: non sto qua a ripercorrere l’elenco delle tante cose fatte in questa legislatura, che hanno permesso all’Italia di ripartire. Di una cosa però sono convinta: abbiamo bisogno di proseguire nel cammino riformatore per dare alla ripresa un’impronta sociale più visibile, per aggredire con ancora maggiore convinzione ed efficacia le disuguaglianze, il disagio, la rabbia così diffusi in ampi strati della popolazione.

Proprio attraverso le riforme nel sistema giustizia abbiamo affrontato, e cominciato a risolvere, problemi strutturali che pesavano sulla vita dei cittadini e delle imprese: penso alla lentezza dei processi, alla certezza della pena, alla diminuzione della criminalità, ai provvedimenti per contrastare la criminalità organizzata così come quella diffusa, a torto definita “microcriminalità”. Sul fronte della sicurezza, abbiamo anche investito 7 miliardi per la riqualificazione delle periferie e altrettanti sono stati destinati alle Forze dell’Ordine, con lo sblocco delle assunzioni, il riordino delle carriere, il rinnovo del contratto. In questo senso sono anche convinta che debba essere approvato lo ius soli, per ampliare il perimetro delle persone destinatarie dei diritti e dei doveri di cittadinanza: la questione quindi non è se, ma quando. Dobbiamo sapere che più passerà il tempo maggiori saranno i costi in termini di sofferenze personali, diritti, civiltà e sicurezza.

Il Partito Democratico può presentarsi alla sfida elettorale con una classe dirigente e un programma all’altezza delle sfide che ci aspettano in Italia e in Europa. Il centrodestra, a trazione leghista, propone un libro elettorale dei sogni che non reggerà un solo minuto davanti alla prova dell’economia e alla necessità di far quadrare i conti dello Stato. E sui diritti sociali, sull’immigrazione in particolare, lisciano il pelo alle paure più profonde delle persone insinuando soluzioni razziste e oscurantiste che non risolveranno alcun problema. Perché certamente non possiamo trascurare o eludere le domande e le preoccupazioni sulla (in)sicurezza dei cittadini percepita o reale che sia; la questione è quali siano le risposte giuste e come si possa senza timore denunciare l’uso strumentale e spregiudicato che nuovamente è stato fatto in questa campagna elettorale da parte della destra, con l’atteggiamento ambiguo dei cinquestelle. Non vi nascondo il timore di un arretramento sul piano dei diritti e della cultura della garanzie e non vi nascondo neppure la certezza che ancora una volta usino questi argomenti per non affrontare il grande squilibrio che c’è tra chi sta bene e chi sta ancora troppo male.

Anche il Movimento 5 Stelle ha dimostrato di non essere in grado di governare. La mancanza di esperienza, che sventolano come bandiera, ci sta infatti costando tantissimo: Torino, la nostra città, dalla vittoria di Appendino in poi, ma anche Roma, con la sindaca Raggi, stanno regredendo, le condizioni di vita peggiorano insieme alle prospettive delle nostre comunità perché non c’è un progetto, un’idea, una visione delle nostre città e del nostro paese in Europa e nel Mondo.

Una telefonata, un sms, una discussione con il vicino di casa, un post su facebook, un volantino lasciato al bar: diamoci da fare, le ultime ore sono fondamentali, l’Italia non può tornare indietro.

Un caro saluto,
Anna Rossomando

Per leggere il mio bilancio di mandato clicca qui:

  1. I MIEI 5 ANNI IN PARLAMENTO – ANNA ROSSOMANDO — 1 MARZO 2018

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