Gay: 19enne aggredito a Torino, solidarietà allevia dolore

Gay: 19enne aggredito a Torino, solidarietà allevia dolore Presidio Arcigay e Città, denunciare qualunque prevaricazione (ANSA) – TORINO, 29 LUG – “E’ una guerra lunga. Non siamo riusciti a combatterla in tanti anni, non sarà questo a sconfiggere il pregiudizio. Ma aiuta a sensibilizzare”. Esce allo scoperto Marco, il 19enne aggredito lo scorso fine settimana a Torino perché gay. E lo fa partecipando al presidio di solidarietà organizzato da Arcigay, Città di Torino e Circoscrizione 8 alla Casa del Quartiere di San Salvario, non molto distante dal luogo dell’aggressione. Accolto da un lungo applauso, il giovane ha ringraziato “tutti per la solidarietà”. “allevia il dolore, fisico e non solo”, dice mostrando sul corpo i segni dell’aggressione, nella quale ha riportato la frattura di una clavicola e di un piede. “Quanto mi è accaduto è purtroppo soltanto uno dei tanti episodi che dobbiamo sentirli – sottolinea – Sarebbe bello non sentirli, perché vorrebbe dire vivere in un mondo migliore; raccontarli serve ad aiutare, spero, a non farli più capitare”. “Troppo spesso la violenza omotransfobica passa in silenzio. Le persone hanno paura. Noi invece vogliamo invitare le persone a vivere la loro unicità in maniera serena, a denunciare qualunque prevaricazione”, aggiunge Francesca Puopolo, presidente di Arcigay Torino. Al presidio partecipano diversi esponenti delle istituzioni. “Non lasceremo spazio all’odio, alla violenza e all’intollenza – dice la vicepresidente del Senato Anna Rossomando (Pd) – Sappiamo che le buone leggi, sempre perfettibili, non bastano, bisogna tenere viva una cultura civica”. “Bisogna coltivare i valori ogni giorno, perché la violenza nasce dalla solitudine. Bisogna fare capire che chi è vittima di violenza non è solo. Oltre al dolore fisico c’è il dolore psicologico. Torino non ha solo una tradizione di diritti, ma anche un futuro che vuole continuare ad avere”, aggiunge Rossomando. Con lei anche il parlamentare Pd Andrea Giorgis (Pd) e gli assessori comunali pentastellati Alberto Unia e Federica Patti. “Torino non è immune al razzismo e all’omofobia, ma si è sempre distinta per essere città solidale – dice l’assessore Unia -. In questo episodio c’è un’anomalia: le persone che hanno assistito all’aggressione non sono intervenute. Cerchiamo di essere solidali e uniti, perché solo così si supera qualsiasi cosa”.(ANSA). YS1-GTT 29-LUG-18 16:56 NNN

 

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