Mafia: dl Salvini; Rossomando, no a vendita beni confiscati

(ANSA) – ROMA, 3 OTT – No a “passi indietro nella lotta alla criminalità organizzata”. Lo sottolinea su facebook la vice presidente del Senato, Anna Rossomando, esprimendo “grande preoccupazione circa l’intenzione della maggioranza giallo-verde, manifestata nel contenuto del decreto sicurezza, di rendere possibile l’acquisto da parte dei privati dei beni confiscati alla mafia”. “Già oggi – spiega l’esponente Pd – è possibile ed è prevista la vendita dei beni confiscati, ma a certe precise condizioni: sono vendibili e acquisibili soltanto da enti pubblici. + inutile che si dica che si possono mettere cautele sui privati perché è evidente che, nel momento in cui sono accessibili ai privati, il prestanome è dietro l’angolo e, quindi, viene vanificato. Questo non è un dettaglio tecnico, ma di impostazione. Se ci sono dei problemi, lo Stato non solo deve intervenire per risolverli, ma deve sostenere, essere presente e dare un contributo anche con innovazioni. Noi dei problemi delle aziende in crisi confiscate alla mafia ce ne siamo fatti carico: siamo intervenuti nella scorsa legislatura e abbiamo provato, con successo, a risolvere questo problema perché il bene confiscato alla mafia non è un tema squisitamente contabile, ma ha un valore sociale, di restituzione alla comunità, di riaggregazione di una comunità attorno a un senso etico dello Stato e serve a rendere tutto ciò possibile e sostenibile. In tutto questo c’è un’idea di beni comuni come patrimonio e risorsa sociale della comunità”, conclude Rossomando.(ANSA). BOS 03-OTT-18 13:40 NNN

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