Rossomando: Berlusconi manomette la storia e offende la memoria trasformando sua vicenda privata in ricatto politico

Con puntuale e monotona regolarità, tutti i giorni escono anticipazioni dell’ultimo libro di Bruno Vespa. Farei volentieri a meno di commentarle non fosse che ieri abbiamo appreso che Berlusconi avrebbe paragonato i suoi figli agli ebrei nella Germania nazista: “I miei figli dicono di sentirsi come dovevano sentirsi le famiglie ebree in Germania durante il regime di Hitler. Abbiamo davvero tutti addosso”. Un simile accostamento è assolutamente offensivo e inaccettabile sotto tutti i punti di vista. Le persecuzioni, le violenze, la barbarie e le uccisioni che milioni di ebrei hanno subito sotto il regime nazista non hanno ovviamente nulla a che vedere con le vicende giudiziarie di Berlusconi. Ancora una volta il cavaliere manomette non solo la storia e il buon senso ma offende anche la memoria di uno dei drammi più atroci del Novecento per sostenere le sue verità artefatte e trasformare una vicenda privata in un ricatto politico

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