Home > Carceri, Giustizia > APPROVATO Odg su Protezione civile e carcere

APPROVATO Odg su Protezione civile e carcere

(Ripresa esame degli ordini del giorno – A.C. 3196-A)

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2009, n. 195, recante disposizioni urgenti per la cessazione dello stato di emergenza in materia di rifiuti nella regione Campania, per l’avvio della fase post emergenziale nel territorio della regione Abruzzo ed altre disposizioni urgenti relative alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ed alla protezione civile

 

Link diretto al video Presidente: Chiedo al presentatore se insista per la votazione dell’ordine del giorno Rossomando n. 9/3196-A/11, accolto dal Governo come raccomandazione.

ANNA ROSSOMANDO. Signor Presidente, non possiamo accettare l’accoglimento come raccomandazione perché la questione è tutta politica e molto concreta. In sostanza, come già si è detto in sede di illustrazione dell’ordine del giorno in esame, chiediamo che invece di adottare queste procedure emergenziali che bypassano i controlli e tutte le procedure normali della pubblica amministrazione (in particolare, bypassano la tutela dei diritti soggettivi e la possibilità di interloquire nell’ambito del procedimento amministrativo), si dia priorità, garantendo il necessario finanziamento, alla ristrutturazione degli edifici carcerari e alla messa a norma delle numerose case circondariali attualmente esistenti.
Perché tale questione è politica, e mi rivolgo soprattutto ai colleghi della maggioranza che spesso ci richiamano alla cultura delle garanzie (non so se sono presenti in Aula i colleghi Paniz, Sisto, Pecorella e Contento, solo per citarne alcuni)?
La cultura delle garanzie è antitetica alla legislazione di emergenza: nemmeno per fatti di sangue molto gravi questo Paese e questo Parlamento hanno scelto ed adottato culture emergenziali parallele e procedure parallele (ad esempio, nei processi penali).
La cultura delle garanzie significa poter tutelare il diritto del singolo e gli interessi soggettivi e poter ricorrere, qualora eventualmente detti interessi soggettivi venissero lesi. Quanto invece al tema della velocità e dell’efficienza della macchina dello Stato, se ricorriamo all’emergenza o ad una struttura emergenziale, delle due l’una: o è una resa di questa maggioranza che intendeva attuare delle riforme per far funzionare meglio la macchina dello Stato, o invece – molto più pericolosamente – queste sono le riforme che questa maggioranza propone al Paese, questo è il tipo di Stato e di legislazione che si intende appunto proporre, attraverso una personalizzazione delle norme e delle procedure.
Abbiamo infatti deroghe alla normativa che addirittura danno la possibilità di non indicare neanche a quali norme si intende derogare. Infine, le regole che noi invochiamo non sono una questione astratta, cari amici e colleghi della maggioranza, perché le regole servono ad assicurare migliori condizioni per la pubblica amministrazione e quindi per i cittadini (il che significa anche pagare meno tasse), servono per la qualità delle opere, servono a garantire la concorrenza e quindi quella libertà anche sul mercato che spesso voi evocate, servono ad evitare il lievitare dei subappalti nei quali, come sappiamo, si annidano anche pericolose mancanze in tema di sicurezza sul lavoro.
Sul piano dunque delle riforme – e concludo – per far funzionare meglio lo Stato siamo ancora in attesa di proposte concrete e costruttive (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).  

ROBERTO MENIA, Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare. Chiedo di parlare.  

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.  

ROBERTO MENIA, Sottosegretario di Stato per l’ambiente e la tutela del territorio e del mare. Signor Presidente, anche l’ordine del giorno Rossomando n. 9/3196-A/11 potrebbe essere accolto integralmente, preciso però solo un elemento: il testo del dispositivo dell’ordine del giorno in esame in sostanza reca l’impegno «a dare priorità, garantendo il necessario finanziamento, alla ristrutturazione (…)». Non credo che sia opportuno insistere sul dato della priorità – ossia stabilire se prioritariamente sia meglio costruire un nuovo carcere o ristrutturarlo – quanto piuttosto sulla garanzia del finanziamento. Se dunque il dispositivo viene riformulato nel senso di sopprimere le parole: «dare priorità» mantenendo invece le seguenti: «garantendo il necessario finanziamento alla ristrutturazione», mi pare che l’obiettivo rimanga lo stesso e non viene indicato un ordine di priorità che può essere quanto meno discutibile.  

PRESIDENTE. Chiedo dunque al presentatore se accetti la riformulazione dell’ordine del giorno Rossomando n. 9/3196-A/11 proposta dal Governo?  

ANNA ROSSOMANDO. Signor Presidente, non accetto la riformulazione proposta dal Governo ed insisto per la votazione.  

PRESIDENTE. Passiamo dunque ai voti. Avverto che è stata chiesta la votazione nominale mediante procedimento elettronico.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull’ordine del giorno Rossomando n. 9/3196-A/11, non accettato dal Governo.
Dichiaro aperta la votazione.
(Segue la votazione).  

Onorevoli Barbareschi, Cristaldi, Traversa, Rondini, Marco Carra, Lanzillotta, Coscia, Sardelli…
Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni – Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).  

(Presenti e votanti 492
Maggioranza 247
Hanno votato
248
Hanno votato
no 244).

  1. Nessun commento ancora...
  1. Nessun trackback ancora...