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CARCERI: ROSSOMANDO (PD),CI AVVICINIAMO A PAESI ANGLOSASSONI

(ANSA) – ROMA, 4 LUG – ”Un primo passo verso un sistema delle pene piu’ civile e moderno”. Cosi’ la deputata del Pd Anna Rossomando, membro della commissione Giustizia, commenta il via libera dell’assemblea di Montecitorio al ddl sulle pene alternative al carcere e messa alla prova dei detenuti, che passa al Senato per la seconda lettura. ”Queste norme – aggiunge la deputata piemontese – avvicinano la legislazione del nostro Paese a quella dei sistemi anglosassoni, rafforzano il principio di certezza e di efficacia della pena e consentono di dare attuazione al principio per cui la detenzione in carcere costituisce un’extrema ratio da applicare solo quando non vi siano altre possibilita’. E’ demagogico affermare che ‘pericolosi criminali si trovino in liberta’ dopo l’entrata in vigore della legge’ perche’ restano esclusi dall’applicazione di queste norme i reati che provocano allarme sociale: sia per i criteri a cui si deve attenere il giudice, sia per il limite di pena edittale previsto per l’applicazione della norma. Semmai, e questa e’ una novita’, e’ prevista la possibilita’, nell’esecuzione di queste pene alternative, di stabilire prescrizioni e cautele a tutela delle persone offese e commisurate alle condizioni reali dell’autore del reato”. ”Con questo provvedimento – conclude Rossomando – inizia finalmente una stagione di interventi strutturali, e non di mera emergenza, sui tempi e sull’efficacia dei processi. Si vuole cosi’ attuare pienamente il principio di legalita’ e giustizia, che mette al primo posto la tutela dei diritti di tutti i cittadini. Spiace che proprio su questo terreno anche il movimento 5stelle, che della rappresentanza dei diritti dei cittadini ha fatto un ‘vessillo’, non abbia condiviso l’approvazione del provvedimento”. (ANSA).

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25.6.13 Rossomando – Intervento in Aula su “Pene detentive non carcerarie”

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Resoconto stenografico dell’Assemblea - Seduta n. 40 di martedì 25 giugno 2013

Proposte di legge: Delega al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili (A.C. 331-927-A) (Seguito della discussione del testo unificato)

Intervento in Aula

ANNA ROSSOMANDO. Signor Presidente, io penso che ci siano delle occasioni in cui segnare una differenza e una distanza sia di grande aiuto, e sicuramente questo è il caso. Vorrei segnare proprio la distanza di impostazione tra noi e chi si oppone a questo provvedimento e mi riferisco, in particolar modo, agli interventi dei colleghi della Lega. Innanzitutto… (25_6_13 Intervento aula – pene detentive non carcerarie, messa alla prova)

CARCERI: ROSSOMANDO (PD), CENTRO-DESTRA DICA SI’ A GARANTE DETENUTI

logo_garante_detenuti.1203435764(AGENPARL) – Roma, 07 giu – “Il centro destra in Regione riveda la sua posizione sul mantenimento della figura del garante dei detenuti. Infatti, se si vuole davvero affrontare la drammatica condizione dei detenuti nelle carceri italiane occorre attenzione, monitoraggio delle situazioni, anche quelle locali, e a questo serve la figura del garante regionale. Servono poi interventi strutturali, come quelli che abbiamo finalmente la possibilit à di far approvare in Parlamento, dove prima dell’estate porteremo al voto il ddl sulle misure alternative alla detenzione in carcere. Il fatto che anche il coordinatore regionale del pdl, Enrico Costa, si sia espresso a favore della figura del garante dei detenuti deve indurre a un serio ripensamento della maggioranza in Regione. Per quanto riguarda il Pd, come abbiamo già fatto in passato avvieremo un’indagine visitando gli istituti penitenziari per una maggiore contezza della situazione delle carceri italiane”
Lo dichiara in una nota Anna Rossomando, deputata piemontese del Partito Democratico e componente della commissione Giustizia alla Camera dei deputati. com/dam 071540 GIU 13

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CARCERI: ROSSOMANDO (PD), LIMITARE CUSTODIA CAUTELARE

IN COMMISSIONE PROPOSTA FERRANTI, DEVE ESSERE EXTREMA RATIO (ANSA) – ROMA, 30 MAG – Ridurre l’applicazione della custodia cautelare in carcere il piu’ possibile, in modo che la detenzione senza una condanna definitiva sia l’extrema ratio e non una sorta di espiazione preventiva della pena. E’ l’obiettivo che si pone un disegno di legge a prima firma della presidente della commissione Giustizia della Camera, Donatella Ferranti, di cui e’ relatrice la deputata del Pd Anna Rossomando. Nella relazione, svolta oggi, Rossomando ha sottolineato che la proposta ”mira a limitare la discrezionalita’ del giudice sia nella valutazione del pericolo di fuga, sia in quella di reiterazione del reato: in entrambi i casi sara’ necessario verificare, oltre alla concretezza, anche l’attualita’ del pericolo. Le nuove norme confermano il carattere residuale della custodia cautelare, specificando che essa puo’ essere disposta ”soltanto quando le altre misure coercitive o interdittive (il codice dice attualmente ”ogni altra misura”)risultino inadeguate”. ”Queste norme – dichiara Rossomando – rispondono all’esigenza di trovare un punto di equilibrio tra il diritto fondamentale alla liberta’ individuale e le esigenze di giustizia a tutela della collettivita’. E’ una strada per contribuire ad attenuare il sovraffollamento delle carceri, un problema gravissimo che va tuttavia affrontato anche con altri strumenti come ad esempio le pene alternative”. (ANSA).
DEL 30-MAG-13 17:49 NNNN